Il presidio
Provincia, Angori presidente respinto l’assalto della Lega
Il sindaco di Vecchiano, candidato del centrosinistra, è il successore di Filippeschi: ha superato il rivale Conti con il 62,33% delle preferenze
PISA
Il nuovo presidente della Provincia di Pisa è Massimiliano Angori. Il sindaco di Vecchiano, candidato del centrosinistra, ha superato anche più largamente del previsto lo sfidante Michele Conti, sindaco leghista di Pisa. Angori (Pd), che ha ottenuto il 62,33% dei voti (237), è dunque il successore sia di Marco Filippeschi, sia del presidente facente funzioni Giulia Deidda, sindaco di Santa Croce, che ha sostituito Filippeschi dopo le elezioni di giugno. La Provincia avrebbe potuto rappresentare la nuova conquista del Carroccio dopo Cascina e Pisa, invece il centrosinistra ha retto l’urto. Conti ha ottenuto 123 voti (37,67%).
Essendo la Provincia un ente di secondo livello, le elezioni per la carica di presidente erano rivolte non ai cittadini, ma al corpo elettorale composto da tutti i sindaci e dai consiglieri comunali di tutti i comuni della provincia di Pisa (ovvero 545 elettori, così come attestato dai segretari dei 37 Comuni della provincia). Le elezioni si sono svolte nella sola giornata di ieri, dalle 8 alle 20, nella sede della Provincia in via Nenni, a Cisanello. Le candidature a presidente della Provincia sono passate da un vincolo non secondario. Erano infatti eleggibili solo i sindaci il cui mandato scade non prima di dodici mesi dallo svolgimento delle elezioni. La Lega dunque ha potuto permettersi di scegliere, sulla carta, tra Conti o Susanna Ceccardi. Più complessa è stata la scelta per quanto riguarda il centrosinistra che, ad esempio, non ha potuto schierare Sergio Di Maio (sindaco di San Giuliano) oppure Simone Millozzi (Pontedera), entrambi alla guida di Comuni che andranno al voto nella prossima primavera.
Il meccanismo elettorale è particolare soprattutto perché basato sul voto ponderato: più il sindaco o il consigliere è rappresentante di un comune popoloso e più la sua preferenza è pesante. I comuni provinciali per questo sono stati divisi in fasce. Tre quelli “verdi”, i più grandi, tra 30mila e 100mila abitanti: Pisa, Cascina, San Giuliano. Due ad uno per la maggioranza di centrodestra. Nella fascia “rossa” (da 10mila a 30mila) undici Comuni invece con larga prevalenza di centrosinistra. Questo ha fatto la differenza
«Ringrazio i militanti per il raggiungimento di questo risultato, la sindaca Deidda per la reggenza in questo periodo e un grande in bocca al lupo ad Angori che sicuramente saprà essere all’altezza del compito. Il Pd è vivo e dimostra di saper essere unito quando è chiamato a sfide importanti», commenta con soddisfazione il segretario provinciale del Pd, Massimiliano Sonetti.
«Avremmo fatto volentieri a meno delle elezioni provinciali - dice invece Conti - con il nuovo sistema di voto: dopo anni di annunci di abolizione delle Province, l’unico vero cambiamento voluto per questo ente dalla riforma Renzi-Del Rio è stato abolire il voto per i cittadini, lasciando in carico alle stesse Province competenze e problemi senza adeguate risorse. Mi sono messo comunque a disposizione nonostante i rapporti di forza fossero predeterminati in partenza ed il risultato pressoché scontato, visto che il corpo elettorale era costituito esclusivamente da consiglieri eletti, nella maggior parte dei casi, quasi cinque anni fa. Ad Angori assicuro da subito la mia disponibilità per parlare dei problemi in carico alla Provincia che riguardano Pisa». —
FRANCESCO LOI
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