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La cugina di Mannino: non ho mai avuto l’impressione che Salvatore mentisse
Familiari e parenti sono sconcertati dopo le rivelazioni dell’imprenditore che ha simulato la perdita di memoria
LAJATICO
«Eravamo contenti di averlo ritrovato ma ora, con le nuove notizie che ci arrivano, è tutto diverso». Romina Gronchi, cugina di quello che ormai è stato definito giornalisticamente lo “smemorato” di Lajatico anche se di fatto la memoria lui non l’ha mai persa, è stata tra le prime a vedere Salvatore Mannino, detto Salvo, dopo che l’uomo era rimasto per quasi un mese ricoverato in un ospedale scozzese senza che le autorità fossero riuscite a dargli una identità. La cugina aveva accompagnato la moglie, Francesca Serragoni, e il figlio Filippo, a Edimburgo dopo che i carabinieri avevano dato loro la notizia del ritrovamento. «Non ho mai avuto l’impressione che mentisse», accetta di rispondere alle nostre domande dopo essere stata intervistata dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”. Davanti alla telecamera ha poi detto che anche i figli sono stati contenti di rivederlo. «Meglio un babbo malato che morto».
L’imprenditore scomparso la mattina del 19 settembre e ritrovato nella cattedrale di Sant’Egidio a Edimburgo il pomeriggio del giorno dopo non aveva avuto alcun segnale di cedimento quando i medici dell’ospedale gli avevano portato i familiari al capezzale. «Vi ripeto quello che ho già detto: noi pensavamo fosse senza memoria, ci sorrideva e i medici scozzesi dicevano che per lui eravamo volti familiari, che gli faceva bene la nostra vicinanza». La cugina non aggiunge altro, dicendo di voler rispettare il silenzio della moglie di Salvo che in questi giorni stava provando a ritrovare un po’ di calma insieme ai figli.
Ieri Serragoni, che insegna in una scuola superiore di Pontedera, è tornata a scuola, dopo aver preso un periodo di aspettativa. Ed è stata travolta di nuovo dalla tempesta di questa storia, ora che la confessione del marito è diventata di dominio pubblico. «Pensavo che il peggio fosse passato e invece non era così», si è confidata, prima di correre a casa dai figli e poi dal marito in ospedale, nella clinica psichiatrica al Santa Chiara a Pisa, da dove è uscita accompagnata da una dottoressa per non essere avvicinata da estranei.
Il sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri, torna a esprimere vicinanza alla famiglia di Francesca, consigliere comunale del gruppo di maggioranza. «Lei è una brava persona, come la suocera. Non penso che sia successo niente di strano nella sua famiglia. Ormai questa vicenda è chiusa, spero quanto prima che torni a essere considerata come un fatto privato. Mi auguro che i riflettori si spengano quanto prima sulla storia di Salvatore Mannino e che la sua famiglia possa riacquistare serenità».
In casa Serragoni non tutti hanno accettato di buon cuore quello che il padre dei quattro figli ha architettato per fuggire – così ha detto – dal contesto di Lajatico. «Mia suocera si intromette nelle questioni familiari, mi pareva di essere in un tunnel senza via di uscita». Mannino, al quale non è stata diagnosticata una patologia psichiatrica ma un disagio, è pronto a lasciare l’ospedale. Ma a Lajatico forse non tornerà. –
SABRINA CHIELLINI
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