Italia
Prende una ruspa e demolisce una villetta: forse il motivo è una rappresaglia
Volterra, tutte le ipotesi sono al vaglio della polizia che ha ascoltato anche il geometra volterrano proprietario dell’immobile colpito con un escavatore
VOLTERRA. La polizia continua le indagini sul raid vandalico compiuto durante la notte a Mazzolla ai danni di una villetta di proprietà di un geometra di Volterra, anche se vi risiede prevalentemente la figlia di 30 anni che ha un’azienda agricola. Gli uomini del commissariato di Volterra non escludono alcuna ipotesi, compresa la rappresaglia avvenuta per motivi personali. Anche se il geometra, a lungo sentito, ha detto di non avere idea di chi possa avercela con lui o con la sua famiglia.
Fatto sta che qualcuno durante la notte, nel silenzio della campagna, ha preso un escavatore e ha demolito una buona parte della villetta, rendendo alcune parti completamente inagibili. A dare l’allarme è stato un cittadino che ha una proprietà confinante con quella del geometra. «Non ho niente da dire, è una situazione delicata», sono le parole del geometra al quale abbiamo chiesto cosa pensa di quello che è successo a Mazzolla. Chi ha danneggiato l’abitazione non lo ha fatto certo per compiere un furto, tutto fa pensare a una ritorsione, a un atto mirato. Potrebbe essere una specie di avvertimento dopo un fatto di cui magari lo stesso geometra non è neppure a conoscenza. Agli agenti infatti il professionista ha detto di non sapersi dare una spiegazione.
Certo è che il raid è avvenuto in una sera in cui la figlia del geometra non era in casa. Potrebbe essere una casualità, ma anche una singolare coincidenza. Gli autori del danneggiamento all’abitazione potrebbero essere stati al corrente di questo particolare e avere quindi agito sapendo che nessuno li avrebbe allontanati. Quello che la polizia sta cercando di capire è come sia stato possibile che nessuno abbia sentito il rumore della benna dell’escavatore impegnata nella demolizione del tetto della palazzina dove sono stati causati ingenti danni.
S.C.
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