Il Tirreno

Pontedera

titolare a processo 

Centro massaggi hard, prestazioni da 200 euro con giovani prostitute

P.B. [
Centro massaggi hard, prestazioni da 200 euro con giovani prostitute

PISAAccusata di gestire un centro massaggi in cui non veniva disdegnato il sesso a pagamento, una cinquantenne residente a Ponsacco è stata rinviata a giudizio con l’accusa di sfruttamento della...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA

Accusata di gestire un centro massaggi in cui non veniva disdegnato il sesso a pagamento, una cinquantenne residente a Ponsacco è stata rinviata a giudizio con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.

Il gip Giuseppe Laghezza ha accolto la richiesta del pm Flavia Alemi dispone il processo per la donna difesa dagli avvocati Andrea Di Giuliomaria e Alessandro Capone. La prima udienza davanti al collegio del Tribunale sarà a dicembre. Era il novembre scorso quando la polizia sequestrò il centro massaggi a Ponsacco. All’epoca la cinquantenne, considerata la tenutaria del locale hard, venne denunciata.

La notizia che nel centro massaggi si andasse oltre le attività generalmente previste in questi casi si era diffusa. Massaggi sì, ma anche incontri a luci rosse con l’offerta presentata al cliente al momento di sdraiarsi sul lettino. Si poteva arrivare fino a un certo punto. Poi, l’extra, aveva un costo a parte. E così gli agenti del commissariato di Pontedera avevano messe sotto la lente l’attività commerciale. La fonte prima della clientela erano i siti online. Annunci ad hoc con proposte più o meno esplicite.

Diverse le ragazze usate per quest’attività, sia italiane che straniere. Tutte giovani, requisito non trascurabile. Ai poliziotti è bastato “agganciare” clienti per capire il vero business. «Attraverso il controllo di alcuni clienti che uscivano dal palazzo si è avuta conferma dell’attività, con la scoperta anche del prezzo delle prestazioni, da 200 a 50 euro» spiegarono gli inquirenti al momento del sequestro.

Non mancavano i clienti nel centro ponsacchino. Il passaparola e il web avevano alimentato una fama discreta che alla fine, è comunque arrivata alla polizia. Un successo che poteva essere positivo per le casse del centro, ma lo ha esposto al rischio di finire nei radar delle forze dell’ordine. I clienti, di diverse estrazioni sociali, arrivavano da varie zone, non soltanto dalla Valdera: anche da Pisa e dintorni. —

P.B.

[

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani