Insegue il ladro che gli aveva rubato un tablet sull’auto
Il cittadino avvisato da un venditore straniero ha cercato di acciuffare il malvivente che si è disfatto della refurtiva
PONTEDERA
Ormai è tassativamente vietato lasciare l’auto in sosta con gli sportelli non chiusi a chiave in piazza Duomo. Anche se un cittadino deve scendere per pochi istanti, è sempre meglio se chiude tutto e non lascia niente in bella vista. Lo ha imparato a sue spese, Enrico Fatticcioni, rappresentante, che ieri mattina ha inseguito un ladro per mezza città. Non è riuscito a bloccarlo, ma lo ha costretto a gettare via la refurtiva: il tablet che un marocchino, visto da alcuni cittadini, aveva preso dall’auto dell’agente di commercio, alla fine è stato recuperato dopo che il malvivente lo ha lasciato per la strada e un cittadino lo ha consegnato alla polizia.
«Sono sceso nei pressi della mensa dei poveri e di una pasticceria di fianco al Duomo – racconta Fatticcioni – Dovevo consegnare un pacchetto. Non ho chiuso l’auto, ma praticamente sono rimasto lì a pochi passi a parlare con una persona».
Poco dopo un venditore ambulante, Abdul, che spesso si ferma in piazza Duomo e in passato ha già aiutato altri cittadini alle prese con i ladri, ha “bussato” alle spalle di Fatticcioni. «Guarda, che ti hanno rubato sull’auto», gli ha detto.
Facile immaginare i pensieri di chi subisce un furto in pieno giorno e quasi sotto agli occhi. «Il venditore mi ha detto come era vestito il ladro: indossava una maglia bianca e un golfino bianco sulle spalle. Sono andato a cercarlo, l’ho trovato in via Palestro, ma si è dato alla fuga. Sono sceso dall’auto, lui ha iniziato a correre sempre più forte».
La caccia al ladro è andata avanti per un po’e ha attraversato varie strade del centro cittadino, sotto gli occhi di numerosi passanti. «Alla fine ho perso di vista quell’uomo, ma grazie a un cittadino ho recuperato il mio tablet. È venuta anche la polizia».
Anche se alla fine il furto è stato sventato grazie alla collaborazione del venditore ambulante che ogni giorno è davanti alla pasticceria ed è diventato quasi una sentinella di piazza Duomo, alcuni cittadini hanno raccontato che l’autore del colpo si reca abitualmente alla mensa dei poveri della Misericordia. La denuncia c’è, la polizia farà le indagini. Ma il problema della sicurezza di questa piazza è sempre di più evidente. –
S. C.
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