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Vigili del fuoco, chiude i battenti l’associazione “Pompiere per amico”
Dopo che la Befana volante è stata portata via da Cascina in molti hanno lasciato il sodalizio che aveva scopo benefico
CASCINA
L’associazione dei vigili del fuoco “Un pompiere per amico” è arrivata al capolinea. Mancano le ultime formalità, come quella della chiusura del conto corrente, e poi dell’associazione costituita dai pompieri, in larga parte del distaccamento di Cascina, con lo scopo di organizzare manifestazioni come quella della Befana di Cascina o di Pompieropoli, non resterà traccia. Se non nei ricordi, tutti belli. Perché i vigili del fuoco che ne facevano parte avevano trovato la chiave per aprire il cuore delle persone e ogni anno, insieme alla Befana volante che si calava dalla torre civica in corso Matteotti, veniva organizzata una sottoscrizione a premi e il ricavato (migliaia i biglietti venduti) veniva poi destinato in beneficenza. L’associazione “Un pompiere per amico” , ogni anno, consegnava il ricavato per acquistare attrezzature e materiali da donare alla Fondazione Stella Maris per la Casa Famiglia di Fauglia o per la struttura di Calambrone.
L’anno scorso “Un pompiere per amico” era pronta a festeggiare i dieci anni della festa con la Befana volante che tanto entusiasmo aveva suscitato nel corso del tempo. Con una decisione che aveva lasciato di stucco, il comando provinciale aveva detto no alla solita location nella cittadina del mobile, rinunciando così ai festeggiamenti del decennale. E così l’associazione, che era nata in maniera spontanea, promuoveva iniziative nel rispetto di quelle che sono le finalità e i servizi dei vigili del fuoco, lentamente ha visto spegnersi gli entusiasmi iniziali. Il suo presidente, Enzo Gonnelli, già capo distaccamento a Cascina, prima di andare in pensione, si è trovato senza “truppa”. Meno volontari, alcune dimissioni importanti, fino alla decisione di chiudere l’associazione stessa. Le attrezzature di Pompieropoli sono state cedute all’associazione nazionale dei vigili del fuoco, ai colleghi in pensione. Della Befana, diventata itinerante, tanto che l’anno scorso è stata organizzata a Volterra, si occupa direttamente il comando provinciale. L’argomento è tale che anche chi ha lasciato l’associazione preferisce tacere. «Una parola è troppo, due sono poche», ammette un vigile del fuoco in pensione. E così quella che era una bella realtà è andata a finire. –
SABRINA CHIELLINI
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