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Entro una settimana partono i lavori per riaprire il ponte
Il Comune di S. Miniato si è rivolto all’ingegner Viviani: intervento da 50mila euro Il sindaco all’assemblea con i cittadini: «Il cantiere durerà poco più di un mese»
ISOLA
Svolta sul ponte di Isola: sarà aperto, ma non durerà a lungo. Questo l'epilogo al termine di una settimana di braccio di ferro tra il Comune e gli altri enti interessati dalla vicenda, in primis la Provincia di Pisa. Contesa su competenze, responsabilità e stato del ponte che la giunta ha voluto risolvere a modo suo, senza aspettare, chiamando un esperto di fiducia per un progetto di consolidamento che potrebbe aprire il ponte entro un mese.
È quanto emerso all’assemblea della consulta di giovedì sera al circolo Arci della frazione, alla presenza del sindaco Vittorio Gabbanini, dell'assessora ai lavori pubblici Marzia Fattori, del dirigente del settore urbanistica Antonino Bova, del geometra del comune Paolo Bianchi e del capo della polizia municipale Dario Pancanti.
«Avremmo potuto perdere mesi dietro a rimpalli di responsabilità e decisioni su chi e come avrebbe dovuto metterci i soldi. Noi abbiamo preferito agire: il ponte sarà riaperto – ha esordito Gabbanini – Abbiamo subito aperto un dialogo con Provincia che ci ha portato martedì scorso ad un tavolo tecnico. Non ci tornava il fatto che i tanti controlli fatti dall'amministrazione sul ponte in questi anni fossero di colpo spazzati via da una valutazione emessa da un tecnico per conto della Provincia, che però nessuno si è preso mai la briga di mettere nero su bianco. Avremmo potuto perdere mesi. Abbiamo invece deciso di far visionare il ponte ad un tecnico di nostra fiducia come l'ingegner Massimo Viviani, che ha diretto i lavori del ponte sull'Egola».
Di qui una nuova fotografia dello stato di cose. «Il ponte non crolla – ha dichiarato Bianchi – Ma non per questo potrà durare altri decenni».
Ciò che si può fare secondo le valutazioni di Viviani è consolidare il tutto con lavori che dureranno poco più di un mese e costeranno al Comune circa 50mila euro. A quel punto il ponte sarà sicuro per un decennio, anche se resterà attraversabile solo dal traffico leggero: auto, scuolabus e mezzi di soccorso.
«Nel frattempo – ha detto il sindaco – dovremo pensare ad un ponte nuovo, a doppia corsia. Ma dovrà aiutarci la Regione». Il ponte ha un problema strutturale su una delle travi in cemento, con uno sfilacciamento dei legamenti in ferro. «La causa pare essere un difetto di fabbrica – ha spiegato il sindaco – La trave sarà riparata con la stesura di nuovi cavi in carbonio. Dovrà essere fresato l'asfalto sopra il ponte e sarà risistemato il parapetto. Abbiamo identificato una ditta e scritto agli enti coinvolti: la Provincia di Pisa, la Città Metropolitana di Firenze e il Comune di Empoli. Pensiamo di partire entro una settimana».
Durante i lavori non sarà comunque modificata la viabilità. «Abbiamo valutato varie ipotesi, ma la verità è che nessuna avrebbe garantito un maggiore scorrimento – ha dichiarato Pancanti – Saremo presenti all'incrocio con la provinciale a La Scala tutte le mattine per gestire gli ingorghi, fino alla fine dei lavori». —
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