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La cooperativa Paim in visita nei territori di Corleone
L’iniziativa è stata organizzata con il Comune di Calcinaia La delegazione ha incontrato alcuni personaggi attivi nella lotta contro la mafia
CASCINA
La cooperativa sociale Paim partecipa a campi di lavoro nei territori di Corleone per sensibilizzare operatori e ospiti dei suoi servizi su temi importanti quali la legalità.
La prima occasione risale a tre anni fa, quando Paim ha iniziato questo percorso affiancata dal Comune di Cascina. Lo scorso anno ha proseguito senza partecipazioni pubbliche e quest’anno, con il Comune di Calcinaia, si è organizzato un doppio scambio: in una prima fase, una delegazione corleonese è stata in visita a Pisa in giugno, per visitare alcune realtà locali. Qualche giorno fa, dal 31 agosto all’8 settembre, sono state18 le persone partite da Pisa alla volta di Corleone: quattro ospiti della Casa Famiglia di Marciana, quattro del Borgo dei Colori di Lorenzana, tre operatori “storici” Paim – Anna Batini, Fabrizio Damiani, Massimiliano Prior – e 7 persone del Comune di Calcinaia, tra cui il consigliere Yassine El Ghlid. È un gemellaggio a tre: Paim cooperativa sociale, Comune di Calcinaia, Associazione Fior di Corleone con i produttori locali.
Maurizio Pascucci è impegnato da undici anni negli ex possedimenti dei padrini, con l’associazione Fior di Corleone. Esporta i prodotti tipici insieme agli agricoltori e agli artigiani locali, promuovendo un mercato di vendita alternativo. Da anni lavora per valorizzare questi territori e ha promosso questa permanenza a Corleone con incontri dedicati.
La delegazione toscana ha incontrato Pippo Cipriano, già sindaco di Corleone dal 1993 al 2002, Dino Paternostro e Nando Dalla Chiesa che hanno rievocato le lotte dei contadini siciliani e raccontato come è cambiata la mafia. I ragazzi hanno poi visitato Corleone e aiutato a “ripulire” dalle erbacce i campini – dove giocano i ragazzini del territorio – della parrocchia di San Leoluca (dove sono stati ospiti). Hanno raccolto i pomodori con cui hanno poi preparato la passata per le opere della parrocchia, ascoltando le parole di don Luca che raccontava le storie delle persone che abitano a Corleone e della mafia. –
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