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Geotermia, accordo nel Pd per revocare la moratoria

SAMUELE BARTOLINI
Geotermia, accordo nel Pd per revocare la moratoria

I consiglieri regionali dem ritrovano l’unità dopo polemiche e proteste dei sindaci Mazzeo: «A breve faremo una legge che tuteli investimenti, lavoro e ambiente»

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LARDEReLLO

«Come gruppo dirigente Pd crediamo che la geotermia sia un valore, un tassello fondamentale per lo sviluppo. Per questo chiediamo alla giunta di presentare in tempi brevi una legge sulla geotermia che tenga insieme occupazione, sviluppo e ambiente».

La riunione fiume a Palazzo del Pegaso a Firenze rinserra le fila dentro il Partito democratico. È il consigliere regionale Antonio Mazzeo a parlare per tutti. Sindaci dell’Alta Valdicecina e dell’Amiatino, segretari locali e consiglieri regionali Pd eletti nel Grossetano, nel Pisano e nel Senese.

Ora sono tutti d’accordo. La geotermia è una grande opportunità per la crescita della Toscana e il Pd non vuole lasciarsi scappare l’occasione. Ma vanno tenute insieme tutte le esigenze: maggiori prospettive di lavoro per gli abitanti dell’Alta Valdicecina e dell’Amiatino, più rispetto dell’ambiente da parte degli operatori che andranno a sfruttare l’energia dei soffioni boraciferi. Ma soprattutto – si legge tra le righe – bisogna smetterla di litigare dentro il partito.

Moratoria sì, moratoria no? Le polemiche estive tra l’area grossetana rappresentata da Leonardo Marras e quella pisana rappresentata da Antonio Mazzeo è acqua passata. Una pacca sulla spalla e non parliamone più. «La geotermia va considerata come un qualcosa di unico per la Toscana, evitando di dividere i territori tra quelli tradizionali e quelli di nuova espansione», dice il consigliere pisano Andrea Pieroni.

E ora tocca alla giunta regionale presentare la legge. «All’incontro di mercoledì 12 settembre col presidente della Regione Enrico Rossi dovremo avere già la proposta di legge. Noi come Pd ce la metteremo tutta per portarla in consiglio regionale e approvarla entro la fine dell’anno», dice Mazzeo. Ma come sarà questa legge sulla geotermia? «L’azienda vuole certezza dei tempi per fare gli investimenti, vuole chiarezza nella regolamentazione. Noi faremo una legge che andrà in questa direzione», risponde Mazzeo. E che sia in grado di superare lo spettro della moratoria, viene da dire.

Enel aspetta l’ok per la nuova centrale geotermica a Piancastagnaio: la richiesta di Valutazione d’impatto ambientale (Via) è dell’anno scorso. È un impianto da 20 megawatt, crea 40 nuovi posti di lavoro e dà energia elettrica a 75mila abitanti del territorio. Mentre la giunta porta avanti da mesi un tavolo con Enel per strappare un nuovo accordo sulla geotermia. Enel dovrebbe impegnarsi a versare alla Regione il 10% del fatturato (60 milioni di euro l’anno) e abbassare le emissioni complessive in atmosfera. In cambio avrebbe la possibilità di costruire nuove centrali geotermiche.

Ma dalla riunione Pd arriva un nuovo imput: la giunta faccia gli accordi con Enel, ma serve una nuova legge. Nuovi regolamenti daranno una visione chiara di cosa voglia fare la Regione con la geotermia. —

SAMUELE BARTOLINI

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