Il presidio
Sbandieratori, tre generazioni in gara in piazza dei Priori
Nella vittoriosa formazione dei volterrani si sono esibiti i giovani dell’under 15, i senior e le vecchie glorie conquistando il Bravìo dipinto da Gianfaldoni
VOLTERRA
Un successo di pubblico e uno spettacolo per gli appassionati della bandiera. Con questi presupposti non può che essere stato un successo l’Astiludio straordinario che si è disputato domenica in piazza dei Priori per il quarantesimo anniversario del Gruppo storico sbandieratori Città di Volterra. Un appuntamento che ha richiamato centinaia di spettatori tra volterrani e turisti italiani e stranieri, ma che ha sancito anche un momento di grande suggestione con tre generazioni di sbandieratori volterrani in gara. Che i rappresentanti di casa si siano aggiudicati il Bravìo è un particolare che arricchisce una giornata davvero straordinaria.
La particolarità dell’Astiludio di domenica è stata la possibilità per i gruppi partecipanti alla manifestazione (oltre a Volterra anche Fivizzano, Gallicano e Levanto) di esibirsi per trenta minuti senza le restrizioni che di solito caratterizzano le gare ufficiali della federazione. Spettacolo puro per il pubblico con Volterra che ha schierato in squadra rappresentanti della formazione under 15, di quella senior che partecipa ai campionati assoluti e delle vecchie glorie. Trent’anni di evoluzione della bandiera volterrana che hanno mostrato ancora una volta quanto sia radicata nella città etrusca la tradizione degli sbandieratori.
La manifestazione ha visto poi il conferimento del premio riconoscenza a Renato Casini, uno dei personaggi di spicco del mondo della bandiera a Volterra: socio fondatore, presidente della locale sezione Avis nel 1978, anno di costituzione del Gruppo storico sbandieratori, ha contribuito in maniera determinante alla sua nascita impegnandosi attivamente per la sua costituzione e per la sua crescita.
Ma è stata l’occasione anche per celebrarel’arte di Gianfranco Gianfaldoni che ha realizzato il Bravìo assegnato ai vincitori. L’autore del riconoscimento è anche la persona che ha ideato il piatto decorato da assegnare ai vincitori dell’Astiludio nel 1982. —
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