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IL CASO 

Nardini (Pd) alla sindaca «Meglio la prevenzione degli spray alle donne»

CARLO PALOTTI

CASCINANon le è andata proprio giù. Con un post su Facebook, Alessandra Nardini, consigliera regionale del Partito Democratico, ha riportato al centro del dibattito politico Cascina e lo spray al...

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CASCINA

Non le è andata proprio giù. Con un post su Facebook, Alessandra Nardini, consigliera regionale del Partito Democratico, ha riportato al centro del dibattito politico Cascina e lo spray al peperoncino regalato dall’amministrazione alle dipendenti del comune. A distanza di poche ore dalla lettera in cui la sindaca leghista Susanna Ceccardi invitava le dipendenti a ritirare lo spray antiaggressione “al fine di attuare il motto non subire ma difenditi”, la consigliera regionale Pd ha scritto: «Leggo che la sindaca di Cascina ha deciso di donare alle dipendenti del Comune lo spray al peperoncino. Quello spray che, ormai da mesi, continua a pubblicizzare come strumento per “difendersi” dagli episodi di violenza contro le donne. Non vorrei dover ricordare alla Sindaca che la violenza di genere dovremmo, innanzitutto, prevenirla. E che educare al rispetto e alla parità è il primo passo per combattere violenza e discriminazioni».

«Questo drammatico fenomeno – scrive Nardini – affonda le proprie radici in quegli stereotipi che ancora persistono e che relegano la donna in uno storico rapporto diseguale rispetto all’uomo, un rapporto di inferiorità».

La consigliera regionale del Partito Democratico attacca anche l’operato dell’amministrazione cascinese, che a suo dire, dall’insediamento, ha fatto tutto il contrario, a partire dalla «scelta di eliminare la Consulta per le Pari Opportunità». In ultima analisi Nardini si rivolge direttamente alla sindaca che nella lettera, augurava a tutte le donne una “buona difesa contro ogni forma di violenza”: «Sindaca Ceccardi, inizi ad amministrare e la smetta con la propaganda. Investa sulla cultura della prevenzione e, già che c’è, consigli al suo collega pisano (il sindaco Michele Conti, nda) di sostituire l’assessore Buscemi e di finirla con gli attacchi alla Casa della donna. Inizi a mandare adeguati e coerenti messaggi contro la violenza di genere. Lo faccia da sindaca e da donna delle istituzioni». –

CARLO PALOTTI

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