Il Tirreno

Pontedera

Gli arancioni per Pontedera 

Leone come Millozzi «Utili le primarie di tutta la coalizione»

PONTEDERASe il sindaco, Simone Millozzi, lancia un sasso nello stagno del centrodestra, c’è subito Eugenio Leone pronto a raccoglierlo. «Tante sono state le azioni che quest’amministrazione ha...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA

Se il sindaco, Simone Millozzi, lancia un sasso nello stagno del centrodestra, c’è subito Eugenio Leone pronto a raccoglierlo. «Tante sono state le azioni che quest’amministrazione ha realizzato in questi anni e bene ha fatto il sindaco a fare un bilancio che ognuno potrà valutare, ma che noi riteniamo positivo», scrive Leone a nome della lista “Arancioni” per Pontedera. In questo ultimo scorcio di legislatura gli “Arancioni per Pontedera” continueranno a dare il loro contributo« sempre con lealtà e propositività, lavorando sul territorio e sostenendo iniziative che portino lustro a Pontedera e risolvano i problemi quotidiani dei pontederesi». Per il futuro, «bene ha fatto il Sindaco Millozzi ad aprire alle primarie di coalizione. Le primarie sono un bel metodo per scegliere il candidato, perché egli sarà legittimato da un percorso tra la gente e non verrà calato dall’alto secondo vecchie logiche di partito. Essendo primarie di coalizione è importante avere candidati che abbiano la capacità di unire ed allargare, perché l’eletto diventerà il leader della squadra che condurrà la vera campagna elettorale e si ritroverebbe in caso di vittoria finale a governare con tutti gli altri candidati». Che fare? « Sarà importante costruire subito un programma condiviso che guardi al futuro e sappia disegnarlo a partire dal progetto dei “motori” della città, come ad esempio, il nuovo Piano Urbanistico, la valorizzazione del Polo Ambientale e del polo tecnologico del dente Piaggio, la difesa e il rilancio del presidio ospedaliero e il potenziamento del villaggio scolastico», dice Leone.

Ma l’ascolto dovrà fare la sua parte. « Un programma che passa attraverso la capacità non solo di ascoltare, ma anche di recepire le proposte “dal basso” della città, dei quartieri, del commercio, della cultura, dello sport senza soluzioni ideologizzate ma guardando negli occhi i problemi. Dobbiamo soprattutto riuscire a dare a Pontedera una prospettiva e un futuro, senza lasciare indietro nessuno». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino