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sopralluogo a santa croce 

I ponti su Antifosso e Usciana sorvegliati speciali dal Comune

GIACOMO PELFER
I ponti su Antifosso e Usciana sorvegliati speciali dal Comune

Si prevede un approfondimento precauzionale dopo la tragedia di Genova Situazione sotto controllo, ma quello sull’Arno non è “abile” alle scosse sismiche

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SANTA CROCE

Ponti sotto controllo nella zona. Dai sopralluoghi effettuati negli ultimi giorni, almeno visivamente, non si rilevano criticità né situazioni di particolare usura. A ogni modo, tecnici e amministratori di Santa Croce vogliono dormire sonni tranquilli, dopo il clamoroso e drammatico crollo del ponte Morandi a Genova di metà agosto.

È per questo che la giunta Deidda ha deciso di affidare un incarico per ulteriori approfondimenti sui due ponti di propria competenza, quello di Usciana e quello sul canale Antifosso, entrambi ricostruiti ex novo e collaudati nel 1986.

«Entrambi sembrano in ottime condizioni – spiega la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda – ma saranno comunque oggetto di un approfondimento precauzionale, da far eseguire a uno studio ingegneristico specializzato, per programmare nel tempo azioni necessarie a conservare lo stato di salute. Sarà anche l’occasione, magari, per verificare se i calcoli fatti nel 1986 siano da considerarsi ancora validi».

Nella testa dei santacrocesi, però, la prima preoccupazione in fatto di ponti è da sempre rivolta a quello sull’Arno, di competenza della Provincia, in quanto parte della provinciale 44 che collega Santa Croce a Ponte a Egola. Ricostruito nel 1970, il ponte sull’Arno è stato peraltro oggetto di uno studio commissionato dalla medesima Provincia lo scorso anno, finalizzato alla verifica strutturale e all’analisi della vulnerabilità sismica, che aveva permesso di ottenere il certificato di idoneità statica: nessun problema, in pratica, a sopportare l’intenso traffico che ogni giorno transita da una sponda all’altra del fiume, mentre nessuna garanzia di stabilità è stata data nel caso di un terremoto.

«Le strutture del ponte – aveva fatto presente per scritto l’ingegnere Silvio Levrero – sono idonee a sostenere in sicurezza le azioni permanenti e le azioni variabili da traffico, ma non è in grado di sostenere in sicurezza le eventuali azioni sismiche determinate secondo le normative vigenti».

«Credo che soltanto i ponti costruiti negli ultimi anni – dice la prima cittadina – siano in regola con le nuove norme antisismiche. E lo stesso vale purtroppo per gli edifici scolastici e per tanti altri edifici pubblici. Il fatto positivo, piuttosto, è che l’idoneità statica sia stata rilasciata senza prevedere limitazioni di portata, in relazione ai carichi previsti dal Codice della strada. Questo è l’aspetto che ci fa stare più tranquilli. Nel corso del 2016, inoltre, quel medesimo ponte sull’Arno è stato interessato da un piano di manutenzione sui giunti di dilatazione, fondamentale per garantire l’idonea regimazione delle acque e quindi la durevolezza del ponte stesso».

Infine, un altro ponte della zona, quello sulla Bretella del Cuoio, anch’esso della Provincia, la sindaca Deidda ricorda che «è stato costruito tra il 2006 e il 2011 e che ha una struttura in acciaio progettata secondo il decreto ministeriale del gennaio ’96. Il ponte ha superato il collaudo statico nel 2011 e quello tecnico-amministrativo nel corso del 2013».

«Da questo quadro – conclude Giulia Deidda– emerge un lavoro sistematico di monitoraggio che questo ente esegue sulle infrastrutture. Il nostro impegno sarà quello di proseguire in questa direzione». —

GIACOMO PELFER

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