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Anfiteatro, dopo oltre 3 anni lo stallo regna sugli scavi

A.Q.
Anfiteatro, dopo oltre 3 anni lo stallo regna sugli scavi

A settembre Comune e proprietari dei terreni s’incontreranno per la cessione Poi si passerà al reperimento delle risorse per un progetto che costerà 9 milioni

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VOLTERRA

Tre anni e un mese. Tanto è passato dall’annuncio della scoperta dell’anfiteatro romano a Porta Diana a Volterra, ma è conclamato lo stallo sul progetto di scavo e di valorizzazione di un bene architettonico di grandissimo valore. Intanto, entro ottobre Comune e proprietari dell’area s’incontreranno per la cessione bonaria.

Sarà un passaggio importante, quanto delicato per dare un futuro a un ritrovamento che, per adesso, langue coperto dai teli degli archeologi della Soprintendenza, guidati da Elena Sorge. «Fino a quando non avremo acquisito l’area non potremo fare piani d’intervento», dice il sindaco Marco Buselli. Ma quello che manca, fondamentalmente, sono le risorse per cominciare a scavare e riportare alla luce un patrimonio artistico su cui Volterra potrebbe far partire un rilancio economico rilevante. «Certo – riprende Sorge – ma è altrettanto vero che se avessimo 300mila euro sui 9 milioni complessivi per realizzare l’intero progetto, compreso strade e parcheggi, non potremmo cominciare perché appartiene ancora al privato».

E allora, la speranza è che l’incontro di questo mese porti buone notizie. L’offerta del Comune è ferma a quella originaria: 35mila euro. «Non un euro di più – riprende Buselli – come stabilità dall’Agenzia del territorio. Se aumentassero il valore provocheremmo un danno erariale». Quella somma era stata rifiutata dalla proprietà, aprendo le porto all’esproprio minacciato da Palazzo dei Priori. «Poche settimane fa siamo stati contattati di nuovo dai proprietari – dice ancora Buselli – Credo si possa andare verso una cessione bonaria dei terreni».

Sarebbe una buona notizia, anche perché «il progetto di realizzazione ed “emersione” dell’anfiteatro è praticamente pronto – sottolinea la funzionaria della Soprintendenza Elena Sorge – Dopo l’acquisizione dell’area da parte del Comune, però, dovremo accelerare su fronte del reperimento delle risorse. Personalmente ho cercato fondi in ogni bando pubblico, ma per adesso non siamo arrivati a niente. Ci fosse un finanziatore, riusciremmo almeno a partire. Ma non sarà semplice trovarlo». —

A.Q.

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