Italia
La polizia interviene per una lite in famiglia e scopre latitante
L'uomo era ricercato in Romania dove era stato condannato per frode informatica, a Pontedera si era costruito una nuova identità con documenti falsi
PONTEDERA. La polizia interviene su una lite in famiglia e arresta un latitante che era ricercato in Romania. Una volante del Commissariato era stata inviata in un’abitazione della Frazione Romito per una lite in famiglia. Sul posto i poliziotti avevano trovato una donna romena di circa 30 anni con una bimba di 4. La donna aveva riferito di aver avuto una discussione animata con un 35enne romeno suo compagno e padre della bimba, al culmine della quale era stata aggredita fisicamente.
All’arrivo della polizia l’uomo era fuggito e la donna che non presentava lesioni fisiche evidenti, rifiutando il trasporto in ospedale, era stata invitata a presentare denuncia in commissariato. Prima di andar via, la pattuglia aveva preso gli estremi dei documenti di entrambi, regolarmente residenti da diverso tempo a quell’indirizzo. In ufficio, un’attenta verifica dei codici di identificazione della carta di identità romena dell’uomo, avevano permesso di scoprire che il documento in questione era falso, poiché riportante generalità diverse rispetto a quelle ufficiali. Erano stati effettuati ulteriori e approfonditi accertamenti che avevano fatto scoprire che l’uomo aveva cambiato le proprie generalità per sottrarsi a un mandato di cattura internazionale emesso dall’autorità giudiziaria romena perché condannato a 6 anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica, perché facente parte di una banda che contraffaceva carte di credito. Cambiando nome, l’uomo era scappato in Italia dove si era rifatto un’altra vita mantenendo un profilo basso e riuscendo in tal modo a evitare i controlli di polizia fino al giorno della lite animata con la sua compagna. Iniziate le ricerche anche tramite le sue utenze cellulari e l’eventuale uso di carte di credito, sospettando di essere stato scoperto, il latitante non era tornato più nella sua abitazione, eludendo gli appostamenti della polizia che dal giorno successivo erano stati predisposti.
La mattina del 31 agosto è tornato a casa ed è stato arrestato. L’uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Pisa a disposizione della Corte d’Appello di Firenze per la successiva estradizione in Romania. Verranno avviate anche le procedure per la cancellazione all’anagrafe comunale della persona che anche per chiedere l’iscrizione, l’uomo aveva presentato il documento di identità falso.
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