Il Tirreno

Pontedera

LA TRUFFA 

Si finge dirigente sportivo per rubare soldi

Tommaso Silvi

L’uomo telefona alle attività spacciandosi per un rappresentante del Gs Bellaria in cerca di sponsor, intascandosi il denaro

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PONTEDERA

Il copione è sempre il solito. «Buongiorno, chiamo per conto del Gs Bellaria Cappuccini».

La telefonata del truffatore inizia così, e nella maggior parte dei casi è rivolta a ristoranti, anche se ad essere raggirate sono state pure aziende che si occupano di altro, sempre, comunque, con sede a Pontedera o nelle immediate vicinanze.

Prima la presentazione, poi la richiesta. Il truffatore fissa una maxi prenotazione al ristoratore di turno, per poi chiedere un contributo sotto forma di sponsorizzazione. La cifra va, indicativamente, dai 40 agli 80 euro. Una volta intascati i soldi, chiaramente prima che avvenga la cena promessa all’esercente, l’uomo fa perdere le sue tracce.

E la cena, naturalmente, non esiste. La truffa si è verificata in modo sporadico nell’estate 2017, con un paio di colpi messi a segno.

Nelle ultime settimane, però, l’uomo ha inanellato parecchie fregature. Fino a che la situazione è degenerata. È successo qualche giorno fa, al centro sportivo Bellaria Cappuccini.

Un uomo, titolare di un ristorante, è entrato nel bar della struttura su tutte le furie, chiedendo di parlare con uno dei responsabili della società. Attimi di tensione, che sono andati avanti anche quando l’esercente è stato messo in contatto col presidente del Gs Bellaria Cappuccini, Piero Vetturi.

«Mi ha detto che mi avrebbe denunciato, perché la società, a suo dire, ha prenotato dei posti nel suo locale e poi non ha rispettato la prenotazione. Ma io gli ho detto chiaramente che dai nostri uffici non è partita alcuna telefonata, è finito anche lui nell’elenco dei truffati».

Vetturi, poi, sgombra il campo da equivoci e lancia l’appello a tutte le attività della zona, onde evitare altri spiacevoli episodi.

«Il Gs Bellaria Cappuccini può vantare una struttura completamente nuova, che all’interno ospita un ampio spazio per il ristoro degli atleti e dei dirigenti. Difficilmente prenotiamo nei ristoranti per far mangiare i nostri tesserati. Chiunque riceva telefonate da fantomatici nostri rappresentanti – dice ancora Vetturi – è pregato di telefonare agli uffici del Gs Bellaria e accertarsi che la prenotazione e l’eventuale richiesta di denaro siano state effettivamente avanzate dalla società».

Le modalità d’azione del truffatore mettono in difficoltà anche le forze dell’ordine. Perché non è semplice risalire all’identità dell’uomo, e perché, rubando piccole cifre, spesso e volentieri le sue truffe non vengono neppure denunciate da parte di chi le subisce. Ora, però, la situazione è diventata insostenibile, almeno per il Gs Bellaria Cappuccini, come ribadisce in conclusione il presidente Vetturi.

«Ci arrivano telefonate di ristoratori infuriati, e questo non va bene. La società si è contraddistinta per la sua trasparenza e lealtà verso ogni tipo di soggetto che supporti il nostro progetto, sportivo e sociale. Non sarà un truffatore a rovinare la nostra reputazione». –



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