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Pontedera

Segnaletica a rischio, sulla Fi-Pi-Li si tolgono venti cartelli stradali

Andreas Quirici
La rimozione di un cartello stradale
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La rimozione di un cartello stradale

Decidono Avr e Città Metropolitana dopo il crollo di mercoledì. Scattano anche controlli su tutta la superstrada con i radar

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CASCINA. Una ventina di cartelli da rimuovere e sostituire da oggi 24 agosto Oltre a indagini per capire come sia potuto cadere sull’asfalto della Fi-Pi-Li il segnale di diramazione tra Livorno e Firenze a Cascina, sfiorando la tragedia. La decisione di eliminare i cartelli, uguali a quello che ha creato il panico l’altro pomeriggio tra gli automobilisti, è stata presa dopo una riunione tra tecnici di Città Metropolitana di Firenze e di Avr, la società che si occupa della manutenzione straordinaria e ordinaria della strada di grande comunicazione tra Pisa-Livorno e Firenze. Ma non è tutto: ci saranno verifiche su tutta la segnaletica verticale dei 99 chilometri della superstrada con l’utilizzo di radar e liquidi speciali. Intanto i sindaci delle città che si affacciano sulla Firenze-Pisa-Livorno sollecitano più controlli, dai ponti ai cartelli.
 
multe in fi-pi-li per la manutenzione. Dopo un simile choc collettivo e con le immagini del crollo del ponte di Genova ancora negli occhi, molti hanno messo sotto accusa la manutenzione. L’altro giorno il direttore del contratto di global service di Avr, Leonardo Grazini aveva ammesso che i controlli sui cartelli vengono effettuati «a livello visivo». Ieri ha confermato che la caduta è stata dovuta alla «rottura di un pezzo prefabbricato in alluminio» e non in acciaio come sembrava in un primo momento. «Il consigliere con delega alle infrastrutture della Città Metropolitana, Andrea Ceccarelli, ha spiegato che «i controlli sui cartelli erano stati effettuati a più riprese durante l’anno da Avr» e che «quello caduto a Cascina non aveva mai dato segni di anomalie. Resta il fatto che servirà un piano d’intervento per sostituire quel tipo di segnaletica e controllare sul resto dei cartelli. I soldi ci sono e agiremo presto». Una parte delle risorse deriverà dalle multe per eccesso di velocità sulla Fi-Pi-Li: 2,5 milioni all’anno che, invece di essere destinati alle Province di Firenze, Pisa e Livorno, vengono “girati” alla Regione proprio per manutenzione e controlli. Questo era stato deciso in un accordo firmato dai 4 enti nei mesi scorsi. E che ora torna di attualità. Così come i 25 milioni complessivi per i 5 anni di contratto per la manutenzione affidata ad Avr. 
 
L’allarme dei sindaci. La Regione, del resto, è parte in causa di un sistema chiamato a trovare soluzioni rispetto a una strada che da sempre crea polemiche. «Ci siamo subito attivati con Città Metropolitana che, a sua volta era già al lavoro per capire le cause e per trovare le soluzioni – dicono dalla segreteria dell’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – Per il momento è bene sostituire tutti i cartelli come quello caduto». Chissà se queste parole basteranno a sindaci come quello di San Miniato, Vittorio Gabbanini, che ha chiesto spesso interventi seri sulla Fi-Pi-Li: «Quando ho visto le foto pensavo a uno scherzo. È un episodio inaccettabile per un tratto della viabilità fondamentale. Dallo svincolo che porta al nostro territorio, tra gennaio e giugno, sono entrati oltre un milione e trecentomila veicoli e ne sono usciti quasi 850mila. Numeri che dimostrano la necessità di incrementare la sicurezza con più controlli anche sui cartelli. Poi si dovrà discutere di un allargamento della carreggiata. Serve un intervento serie e deciso».
 
Più controlli. Una linea simile ai sindaci di Pontedera ed Empoli, due tra le città più importanti che si affacciano sulla strada di grande comunicazione. «Chiederemo ad Avr di monitorare tutte le strutture, segnaletica compresa nel territorio empolese», dice la sindaca Brenda Barnini che è anche vice sindaco della Città Metropolitana. «Credo che questo episodio sia l’occasione per attuare controlli accurati su tutta la superstrada – spiega il pontederese Simone Millozzi – Deve essere una priorità dell’agenda politica nazionale e regionale». 

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