Palazzina ex Enel la ristrutturazione bloccata da privati E il degrado resta
Il sindaco Millozzi risponde alle accuse di Fratelli d’Italia «Abbiamo fatto di tutto per favorire i lavori in via Pisana»
PONTEDERA
È un contenzioso tra i proprietari privati della palazzina ex Enel in via Pisana a bloccarne la ristrutturazione e la trasformazione in abitazioni e spazi pubblici da destinare alla ludoteca. Uno stop ai lavori registrato quando l’amministrazione comunale (comproprietaria dell’edificio) aveva lanciato il piano della cosiddetta rigenerazione urbana in cui era stata inserita anche la costruzione a ridosso della Coop di via Brigate Partigiane. E che, pochi giorni fa, è stato oggetto di polemica sollevata dall’esponente di Fratelli d’Italia, Matteo Arcenni, il quale ha accusato proprio il Comune di impedire che la costruzione sia liberata dal degrado in cui versa ormai da anni. «Arcenni dovrebbe informarsi prima di parlare – ha detto il sindaco, Simone Millozzi – L’amministrazione comunale ha fatto tutto quello che poteva per far ripartire i lavori. Ma un problema tra privato blocca tutto e noi non ci possiamo fare niente».
cambio di destinazione
All’inizio dell’anno, secondo quanto aveva riferito lo stesso Millozzi presentando le operazioni di rigenerazione urbana che sarebbero andate a buon fine, c’era stata la manifestazione d’interesse da parte dei proprietari privati a destinare il secondo, terzo e quarto piano a uso residenziale. «Avevamo predisposto il cambio di destinazione delle parti interessate dal progetto – ha ribadito il sindaco – con l’idea di occupare il primo piano e quello terreno per i locali della ludoteca comunale. Tutto, però, si è arenato».
varchi chiusi
E l’attualità parla di un effettivo stato di abbandono che, però, almeno prova a precludere l’ingresso di sbandati e senzatetto nell’area a due passi dalle case di quello che un tempo era chiamato villaggio comunale, all’interno del quartiere dei Villaggi. A differenza di alcuni mesi fa, quando venivano segnalate spesso presenze estranee e problemi di ordine pubblico da parte dei vicini, ora sembra che quelle situazioni siano quanto meno diminuite. I varchi per entrare sono chiusi da reti, cancelli, inferriate e lucchetti. La vita nel piazzale e nello scheletro della palazzina con le impalcature sulle facciate sembra azzerata. Anche se Arcenni, nella sua denuncia pubblica, parla di un intervento delle forze dell’ordine proprio nelle vicinanze dell’edificio.
degrado nel quartiere
Restano rovi, erbacce, rifiuti di varia natura. L’ex Enel si mantiene comunque un ricettacolo di ogni cosa, offrendo uno spettacolo obiettivamente poco decoroso per un’area molto trafficata come via Pisana e in un contesto urbano piuttosto popoloso. Senza contare il fatto che si trova vicino alla zona della Coop di via Brigate Partigiane, area al centro di frequenti polemiche e di episodi legati alla criminalità.
«le responsabilità del comune»
Matteo Arcenni, nei giorni scorsi, ha parlato del dovere di ristrutturare l’edificio da parte del Comune di Pontedera e di mantenerne il decoro rispetto al contesto urbano in cui è inserito. «Ribadisco – ha aggiunto il sindaco di Pontedera – che abbiamo sempre fatto quello che potevamo per favorire la ristrutturazione dell’ex Enel. A breve riprenderemo il discorso per provare a giungere finalmente al termine di una vicenda che, effettivamente, si trascina da troppo tempo. Ma, sicuramente, non per colpa nostra». —
A.Q.
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