Meteo
Venticinque bimbi in attesa di un posto alla scuola dell’infanzia
Polemica dei genitori nei confronti del Comune di Cascina L’assessore: «Forse riusciremo ad accogliere alcuni alunni»
NAVACCHIO
Venticinque bambini in lista di attesa alla scuola dell’infanzia Gian Burrasca di Navacchio, gestita dalla Misericordia di Cascina, ma di proprietà del Comune. Ed è l’ente a occuparsi dell’ammissione nelle sezioni dei piccoli alunni. Un gruppo di genitori si è lamentato di questa situazione, chiedendo che venisse fatta una classe in più. «L’anno scorso a Musigliano i bimbi rimasti in lista di attesa erano più di venti – dice Irene Santosuosso, una delle mamme – In quel caso è stata fatta una sezione in più».
L’assessore comunale alla scuola, Leonardo Cosentini, stoppa questa eventualità: «Faremo il punto della situazione tra pochi giorni con i gestori della struttura. Non credo sarà possibile creare una nuova sezione, ma probabilmente riusciremo a distribuire alcuni bimbi rimasti in lista di attesa».
E gli altri? Cosentini parla della possibilità di inserirli in asili privati che, tramite convenzione, si renderanno disponibili ad accoglierli. Ma molto dipenderà anche da quanti bambini disabili saranno iscritti. Un aspetto che, mediamente, riguarda il 30% delle iscrizioni, contribuendo a ridurre il numero di alunni per classe».
Ancora pochi giorni, quindi, e dovrebbero arrivare risposte concrete dall’amministrazione su un aspetto molto delicato dell’organizzazione di numerose famiglie. Nella polemica rivolta al Comune si parla che dello “stradario”, cioè la vicinanza della residenza a una determinata scuola e la priorità che si acquisisce abitando vicino all’asilo.
«Chiediamo supporto al Comune – riprende la mamma – Anche se io ho iscritto mia figlia all’asilo privato che aveva frequentato fino a giugno per paura di non trovare posto, vista la lista di attesa».
Secondo Cosentini, “lo stradario” non è un discrimine fondamentale per l’ammissione alla scuola dell’infanzia: «Noi siamo tenuti per legge a garantire la prescolarizzazione dai 3 ai 5 anni. Ma non è la scuola dell’obbligo e il concetto di vicinanza della residenza all’asilo non garantisce l’assegnazione del posto in classe. Creare le sezioni in questa fascia di età non è semplice. Molte famiglie cascinesi chiedono di poter mandare il figlio in una scuola della frazione dove vivono i familiari». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
