Il Tirreno

Pontedera

Ladri svaligiano la casa di un noto medico pisano

Stefano Taglione
Un'auto della polizia fuori dalla stazione di Pisa centrale
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Un'auto della polizia fuori dalla stazione di Pisa centrale

Pisa: furto da migliaia di euro nell’appartamento di Andrea Calderazzi, ex professore universitario e presidente del Lions

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PISA. Pensava di rientrare a casa e andare a dormire, ma si è trovato l’appartamento svaligiato. Cucina e camere da letto a soqquadro, cassetti aperti: il disordine più totale. Con l’oro sparito. Migliaia di euro – secondo una prima analisi – il valore dei preziosi sottratti dai ladri, probabilmente fra il pomeriggio e la sera di giovedì 16 agosto, mentre fra le mura domestiche non c’era nessuno.

Ennesimo furto a Pisa, questa volta nella zona della stazione. Vittima del raid il professor Andrea Calderazzi, 78 anni, docente in pensione dell’Università di Pisa. Il medico radiologo – che nell’ateneo ha a lungo insegnato “Diagnostica per immagini e radioterapia” – ha lavorato nel reparto di Scienze oncologiche e radiologiche dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Alcuni anni fa era a capo del Lions Club cittadino, mentre attualmente è presidente onorario dell’associazione “Pugliesi a Pisa”, che si occupa di portare in alto le tradizioni e la cultura della regione del Sud Italia. Calderazzi, infatti, si è trasferito in Toscana da tantissimi anni, ma è originario di Altamura, in provincia di Bari. Importante la sua esperienza anche nel campo della sanità privata, visto che il medico pisano è stato direttore sanitario del Centro Biosalus di Livorno e ricopre la stessa carica per il Centro medico “La Meridiana” a Bientina, in Valdera.

A raccontare del furto è direttamente il docente universitario, raggiunto al telefono dal Tirreno. «Sono stati rubati diversi preziosi, ma dobbiamo ancora quantificarne il valore – dice il professore, che è rimasto a vivere a Pisa anche dopo la pensione – Sicuramente abbiamo capito la causa: la serratura della porta, secondo quanto abbiamo ricostruito, non è stata chiusa bene. Certo, anche se c’è stata una disattenzione, non è giusto che si debbano subìre certe conseguenze. Ma grazie a Dio le cose potevano andare peggio».

I ladri sarebbero entrati durante l’assenza di Calderazzi e della moglie, forse fra le 16 e le 21 di giovedì scorso. Non è chiaro se la sera o il pomeriggio. Nell’abitazione non ci sono né telecamere, né allarmi acustici, quindi non sarà semplice stabilire l’esatto istante in cui i ladri hanno varcato la soglia di casa. Per introdursi all’interno, probabilmente, hanno forzato la serratura della porta, non chiusa a chiave con tutte le mandate. Poi, in totale libertà, hanno potuto tranquillamente cercare i preziosi nelle stanze, messe in disordine con tutti gli oggetti e gli arredi trovati per terra.

Anelli, catenine d’oro e molto altro di prezioso. Questi i gioielli e i monili portati via dai malviventi (non è chiaro quanti fossero). Il bottino potrebbe aggirarsi sui 20mila euro. Ma sul valore dei preziosi – soprattutto affettivo – il professore taglia corto. «Dobbiamo ancora quantificarlo, al momento non possiamo stabilire cifre». A casa del docente, giovedì sera, è intervenuta una volante della polizia di Stato.
 

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