Il Tirreno

Pontedera

i funerali di tempesti 

«Giovanni ha fatto del bene dando lavoro a tante famiglie»

GIACOMO PELFER
«Giovanni ha fatto del bene dando lavoro a tante famiglie»

Il comprensorio del Cuoio ha dato l’ultimo saluto al conciatore di Ponte a Egola Le parole del parroco Fiaschi e del sindaco Gabbanini 

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PONTE A EGOLA

«Un professionista, serio, integerrimo e ligio al dovere, ma soprattutto un uomo di valore e un grande amico per tutti». Le parole del sindaco Vittorio Gabbanini, intervenuto dall’altare al termine della funzione, hanno fotografato i due volti dell’avventura umana e lavorativa di Giovanni Tempesti. Quella dell’imprenditore di successo, capace di portare avanti una tradizione di famiglia iniziata quasi un secolo fa, ma al tempo stesso quella di un uomo impegnato fino all’ultimo per la propria comunità, attraverso i tanti incarichi che ne hanno segnato la carriera, da quello di assessore fino all’impegno negli organi del distretto. È un affetto sincero, quindi, quello che Ponte a Egola e il comprensorio hanno dimostrato ieri a Tempesti, deceduto sabato, all’età di 67 anni, nella propria abitazione in via Prima Maggio dove da pochi mesi combatteva con un grave problema di salute. Tante le persone arrivate in piazza Spalletti, in una mattinata afosa che ha portato a Ponte a Egola tanti colleghi imprenditori, insieme ai vertici del Consorzio Conciatori e del Consorzio vera pelle conciata al vegetale. In prima fila anche il sindaco Gabbanini con il gonfalone del Comune e gli assessori della giunta, affiancati dal segretario del Pd Simone Giglioli.

«È difficile trovare una spiegazione a una perdita come quella di Giovanni – ha detto il parroco don Giovanni Fiaschi –, ma possiamo forse pensare che avesse assolto a pieno il compito assegnatogli dal Signore. La sua era una fede anarchica, ma ha fatto del bene attraverso la sua attività, dando pane e lavoro a tante famiglie».

«Se n’è andato in silenzio com’era nel suo stile – ha detto ancora Gabbanini –: sempre attivo, impegnato, serio ma al tempo stesso gioviale con tutti. È stato un imprenditore di successo, pronto all’innovazione ma anche tenace custode della tradizione. Al di là del suo impegno di lavoro rimane un uomo di valore, onesto e legatissimo alla famiglia, alla quale lascia un’eredità di affetto e di principi morali in cui ha profondamente creduto». –

GIACOMO PELFER



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