Il presidio
Perdita di 90mila euro per il mancato pedaggio degli autobus turistici
Secondo il servizio finanziario del Comune nei prossimi mesi a rischio le opere pubbliche per il massiccio ricorso all’avanzo d’amministrazione
VOLTERRA. Incrociamo le dita e speriamo che non servano interventi urgenti. È questo, in sintesi, il messaggio di Gianluca Pasquinucci, responsabile del servizio finanziario del Comune di Volterra nella relazione per il consiglio comunale e che presenta conti allarmanti.
La lista degli interventi effettuati nella prima metà dell’anno (dalla sistemazione del dissesto di Mazzolla alla riparazione dell’ascensore della biblioteca, passando per i lavori di ripristino del dissesto a La Frana e lavori alle scuole e alla pinacoteca) registrano una spesa di quasi 700mila euro. «I dati evidenziano come, nella prima metà dell’esercizio sia stato necessario fare ricorso ripetuto e per importi ingenti all’applicazione dell’avanzo di amministrazione per interventi, peraltro, in gran parte assolutamente non rinviabili – scrive Pasquinucci – Questo, se da una parte è stato possibile grazie al miglioramento degli equilibri di cassa, ha però portato all’esaurimento completo della quota di avanzo destinato a investimenti e all’uso parziale anche della quota libera. Da questo quadro deriva una situazione di allarme per i prossimi mesi della gestione in quanto, di fatto, le risorse realmente disponibili per interventi di qualunque genere risultano estremamente ridotte e dovranno essere conservate per far fronte ad eventuali emergenze. Oltre a ciò nei prossimi mesi dovranno essere considerati i prevedibili effetti negativi sugli equilibri di cassa che questa massiccia applicazione di avanzo comporterà».
Parole dure come macigni, che rendono impossibili altri interventi, il cui significato è acuito anche da altri numeri. Come quella dei “proventi da parcheggi a pagamento”. «Il dato delle riscossioni, aggiornato ai primi di luglio – dice la relazione – si attesta sui 132.000 euro contro un dato dello stesso periodo 2017 pari a 224.000 euro con un calo di circa 90.000 euro». Ed è il risultato «estremamente negativo», della «tardiva attivazione del parcheggio della Stazione e alla sospensione della tariffa per la Ztl per i bus turistici». E la previsione è di una perdita finale di 80mila euro.
Calano anche i proventi cimiteriali, «55mila euro rispetto ai 130mila previsti» e gli oneri di urbanizzazione: «Da 146.000 euro riscossi al 30 giugno 2017 ai 90.000 della stessa data nel 2018». Per Pasquinucci, «è fortemente preoccupante e rende necessario un ridimensionamento della previsione che viene portata a 200mila euro contro i 300mila iniziali». —
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