Il Tirreno

Pontedera

la tragedia 

Muore nella notte una giovane di 25 anni è finita fuori strada mentre tornava a casa

ANDREAS QUIRICI
Muore nella notte una giovane di 25 anni è finita fuori strada mentre tornava a casa

La vittima è Silvia Becherini che abitava a Casciana Alta e lavorava a Pontedera. Effettuato l’espianto delle cornee

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CASCIANA TERME LARI. «Mi sono affacciato nella sua camera come ogni mattina. Stava dormendo. L’ho salutata sottovoce e sono andato al lavoro. È stata l’ultima volta che l’ho vista viva». Silenzio. Mancano le parole per seguire il discorso di Enrico Becherini che ieri notte ha ricevuto la telefonata a cui nessun babbo vorrebbe mai rispondere.

«Sua figlia Silvia ha avuto un incidente. Venga subito all’ospedale di Pontedera». Più o meno la stessa che ha svegliato alle 2,30 Arianna Bartoli, cugina e migliore amica della venticinquenne che alla guida di una Twingo è andata fuori strada (per un colpo di sonno o una distrazione, ma questo è al vaglio dei carabinieri) in via del Commercio alla Capannina, mentre rientrava nella casa dei genitori dove viveva a Casciana Alta. «Altre volte sono stata chiamata per problemi – dice Arianna – Ma questa volta ho capito subito che c’era qualcosa di brutto».

Una morte che è stata un autentico shock per le tantissime persone che conoscevano e volevano bene a una ragazza che sapeva trovare sempre il buono in tutte le cose che le accadevano. Ecco perché con l’autorizzazione di babbo Enrico all’espianto e alla donazione delle cornee: la morte di Silvia riuscirà comunque a dare gioia a qualcuno che ne ha davvero bisogno. Famiglia molto conosciuta quella del padre Enrico, che lavora alla Piaggio, e della mamma Silvana, genitori di Silvia ed Enrica che lavora nel negozio di alimentari del paese.

Silvia Becherini lavorava al magazzino della Lidl a Pontedera. Era entrata con un contratto da interinale all’inizio di giugno. Lo stesso luogo di lavoro di Arianna.

«Era contenta – aggiunge la cugina – Si era inserita bene, le piaceva il lavoro. Stava facendo passi avanti nella sua vita». Praticamente inseparabili le due, malgrado una piccola differenza di età. «Era a cena a casa mia a Fornacette martedì», prosegue Bartoli aggiungendo di aver sentito al telefono Silvia anche l’altro giorno dopo le 18, quando è uscita dal lavoro e a mezzanotte. «Era stata con alcune colleghe a fare un aperitivo alla Voglia Matta – spiega la cugina – Poi si era vista con altre amiche e stava tornando a casa. Abbiamo chiacchierato un pochino, ma ci saremmo riviste a breve. Avevamo comprato i biglietti per andare a vedere il concerto dei Cccp a Lari domenica».

Un appuntamento atteso da tanti in questa zona. Ma tra il pubblico mancherà Silvia che con la sua voglia di vivere riusciva a contagiare tutti. Ieri mattina, quando la notizia della sua morte, avvenuta dopo il trasporto all’ospedale di Pontedera dove il personale sanitario ha provato inutilmente a rianimarla, la reazione più naturali degli amici è stato informarsi sull’accaduto. Ma anche di scrivere un ricordo su Facebook. E in pochi minuti ne sono stati pubblicati centinaia.

«Voglio ricordarti così», con una foto della venticinquenne le con pizze in mano, è stato il messaggio di Roberta Biondi del ristorante pizzeria Il Morso di Terricciola dove Silvia aveva lavorato più di un anno prima di entrare alla Lidl. —

ANDREAS QUIRICI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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