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Partito il censimento dei rom che vivono nei campi di Cascina

Partito il censimento dei rom che vivono nei campi di Cascina

CASCINA. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) io e il comandante della polizia municipale di Cascina, Paolo Migliorini, abbiamo avviato il censimento dei rom del campo del Nugolaio. Supereremo l’ultimo...

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CASCINA. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) io e il comandante della polizia municipale di Cascina, Paolo Migliorini, abbiamo avviato il censimento dei rom del campo del Nugolaio. Supereremo l’ultimo insediamento come abbiamo già fatto per San Prospero e Navacchio. Avanti».

Come succede ormai da tempo, la notizia del censimento delle famiglie rom che abitano nel territorio di Cascina arriva con un post pubblicato su Facebook dall’assessore comunale al sociale e deputato della Lega, Edoardo Ziello.

Fin dal giorno successivo al suo insediamento, l’attuale amministrazione ha lavorato per rimuovere gli insediamenti abusivi di rom che erano presenti sul territorio, in particolare a Navacchio lungo la superstrada e a San Prospero.

«È nostra intenzione arrivare anche allo smantellamento del campo di via del Nugolaio, come è successo per gli altri insediamenti», spiega l’assessore che da tempo chiedeva ai vigili di intervenire al campo di via Nugolaio per cominciare ad avere un quadro abbastanza definito della situazione.

Il censimento servirà a capire quante persone abitano nell’insediamento rom di Navacchio – si tratta di nuclei familiari che da molti anni risiedono a Cascina –, quanti bambini ci sono e quanti sono effettivamente seguiti dai servizi sociali e con i progetti che dovrebbero servire a limitare l’abbandono scolastico. Al tempo stesso sono stati disposti controlli per capire se i veicoli che sono fermi nel campo sono assicurati, se sono tutti di provenienza regolare o se ci sono anche mezzi non assicurati o comunque non regolari.

L’amministrazione ha iniziato dunque un percorso per arrivare alla chiusura del campo entro la fine dell’anno o al massimo nei primi mesi del 2019.

Il censimento era stato annunciato nelle settimane scorse dallo stesso Ziello il quale aveva sottolineato che si tratta «di un’attività fondamentale che viene svolta regolarmente da tutti i Comuni sul cui territorio insistono campi o insediamenti nomadi. Senza questa raccolta dati non è possibile programmare alcun intervento sociale o socio-sanitario, pertanto – disse Ziello all’epoca – le polemiche contro il nostro Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sono del tutto sterili e puerili, foriere di ignoranza amministrativa». –

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