Sciopero al magazzino Lidl per le condizioni di lavoro
La protesta nazionale della Filcams Cgil che non ha sottoscritto l’integrativo. Oltre 200 i dipendenti del centro di Pontedera che serve i punti vendita toscani
PONTEDERA. Migliori condizioni di lavoro e un contratto integrativo aziendale che realmente definisca e garantisca diritti e tutele per i lavoratori. Sono questi i principali motivi per i quali la Filcams Cgil ha proclamato una giornata di sciopero dei dipendenti Lidl per oggi. Uno dei centri coinvolti nella protesta del sindacato è quello di Pontedera, che si trova in via Alberto Carpi, nella zona di viale America, vicino allo Scolmatore. Nel magazzino della città della Vespa lavorano 150 dipendenti fissi e circa sessanta tra contratti a tempo determinato e assunti con contratto interinale.
«Lo scorso 6 marzo è stato siglato il contratto integrativo aziendale senza la Filcams Cgil che ha valutato peggiorativi i contenuti dell’accordo – spiega un comunicato dei rappresentanti dei lavoratori – A giugno, a causa delle rigidità mantenute dall’azienda rispetto alle richieste avanzate dalla categoria, è fallito anche un ulteriore tentativo di confronto. Il nuovo contratto, infatti, nonostante i tanti proclami, non solo non introduce miglioramenti per i lavoratori ma arriva addirittura a definire una serie di trattamenti di peggior favore rispetto a quanto previsto prima della sottoscrizione».
Secondo Filcams Cgil, quindi, le condizioni lavorative dei dipendenti di Lidl devono migliorare. Il tutto attraverso una serie di cambiamenti «Il superamento di un regime di flessibilità incontrollata per i lavoratori part time, introdotto dal nuovo contratto integrativo aziendale (Cia) in deroga al contratto collettivo nazionale di lavoro, l’inserimento di una disciplina relativa al consolidamento degli orari di lavoro, la definizione di un sistema di incentivazione variabile e una regolamentazione sostenibile del lavoro domenicale erano le priorità poste dalla Filcams – dice ancora la nota – senza che vi sia stata alcuna disponibilità concreta da parte della multinazionale tedesca».
Lidl ha circa 600 punti vendita, più di 14mila dipendenti su tutto il territorio nazionale. «È una catena discount in salute – aggiungono dalla Filcams Cgil – che, pur in presenza di un andamento e di risultati economici estremamente positivi, vuole continuare a risparmiare sul costo del lavoro».
Da qui la protesta programmata per oggi in due presidi, Massa Lombarda in provincia di Ravenna e a Pontedera. In entrambe le sedi confluiranno i lavoratori anche dalle altre regioni. «È solo la prima di una serie di iniziative di mobilitazione – sottolineano dal sindacato – Lla Filcams continuerà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori a sostegno di una battaglia giusta, che vuole ridare dignità e diritti al lavoro». —
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