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Chiesto il rito abbreviato per l’uomo accusato di omicidio stradale
PISA. Ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato l’automobilista che il 9 maggio 2017 era alla guida di un’auto che finì contro il motocarro Ape guidato da Pietro Baldini, pensionato di 79...
PISA. Ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato l’automobilista che il 9 maggio 2017 era alla guida di un’auto che finì contro il motocarro Ape guidato da Pietro Baldini, pensionato di 79 anni, le cui lesioni nell’impatto si rivelarono fatali.
La scelta processuale è stata formalizzata ieri mattina dall’avvocato Fabrizio Bartelloni, che assiste l’imputato accusato di omicidio stradale, un 23enne di San Miniato, al gup Giuseppe Laghezza. I familiari di Baldini, assistiti dall’avvocato Daniela Rondoni, sono stati già risarciti dall’assicurazione e nel processo restano come parti offese. L’udienza è stata fissata per gennaio del prossimo anno.
Lo schianto mortale avvenne di sera in via Capitini, una strada il cui limite di 50 km orari viene superato con sistematica frequenza. Secondo l’accusa l’automobilista viaggiava a una velocità sostenuta quando centrò l’Ape entrata in strada da una via poderale. Pietro Baldini stava tornando verso casa e per un tratto aveva percorso la strada anche in senso contrario. Per la difesa dell’imputato la perizia di parte indica in non più di 70 km orari l’andatura dell’auto e sottolinea anche il concorso di colpa del pensionato alla guida dell’Ape nel provocare l’incidente.
Pietro Baldini era molto conosciuto e stimato in tutta la zona. Era il nonno di Filippo Latini, giornalista pubblicista, collaboratore sportivo de Il Tirreno in modo particolare per quanto riguarda la pallavolo, e di altre testate, il cui padre Massimo, è molto conosciuto per il suo impegno nel mondo del volontariato.
P.B..
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