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Un’interrogazione sul futuro della discarica del Tiro a segno
I socialisti chiedono lumi sull’ accordo siglato per l’ampliamento del sito che si trova nella campagna di Navacchio
CASCINA. La discarica del Tiro a segno di via del Nugolaio continua a fare discutere. Con un’interrogazione indirizzata alla presidente del consiglio comunale Elena Meini, Progetto Cascina Psi-Pse, torna a chiedere chiarimenti circa lo “stato d’attuazione dell’ampliamento” della discarica di Navacchio. Il sito di via del Nugolaio, che è chiuso da anni anche se continua a ricevere materiali, nel tempo è stato oggetto di nuovi e ripetuti conferimenti, utili secondo le autorità, alla cessazione definitiva e alla rimessa in sicurezza dell’intera area (a rischio cedimento superficiale con possibile inquinamento della falda acquifera sottostante).
Come riportato da Progetto Cascina Psi-Pse, il 2 dicembre 2016 Ecofor Service avanzò un progetto di ampliamento che prevedeva «la sopraelevazione del colmo della discarica da 17,50 a 21,00 metri e aumentava di nuovo le volumetrie della discarica portandole dai 170.000 mc iniziali, ai 210.000 successivi, fino ai 254.000 oggetto della richiesta ultima».
Su questa richiesta - continuano i consiglieri di opposizione - «il Comune di Cascina, in data 12 gennaio 2017, esprimeva la propria posizione favorevole in quanto riteneva “gli impatti ambientali del progetto poco significativi e le misure di mitigazione proposte condivisibili”». Partendo da quanto è stato dichiarato nel corso degli anni, l’opposizione prova a fare chiarezza. Nell’interrogazione a firma di Fabio Poli il gruppo consiliare chiede numi intorno alla veridicità dell’avvenuto accordo per l’ampliamento della discarica, e le motivazioni per cui il consiglio comunale e la cittadinanza non sono stati coinvolti in questa decisione. —
Carlo Palotti . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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