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La conceria Miura nelle mani di un gruppo veneto

ANDREAS QUIRICI
La conceria Miura nelle mani di un gruppo veneto

L’azienda di Santa Croce ceduta a a Peretti. È il terzo sbarco in Toscana di aziende del Nord Est, previste assunzioni

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SANTA CROCE. Se due indizi non fanno una prova, il terzo dovrebbe invece portare vicini alla verità. Dopo il Gruppo Mastrotto che dal distretto conciario veneto di Arzignano apre un’azienda a Santa Croce e dopo la Dani, sempre della stessa zona del ricco Nord Est entra in società con Volpi di Ponte a Egola, ecco un altro sbarco di conciatori veneti. Solo che, questa volta, si tratta di una vera e propria acquisizione: il gruppo Peretti si è assicurato il 100% delle quote della conceria Miura di Santa Croce.

I tre indizi, appunto, di quella che sembrerebbe una sorta di “colonizzazione” veneta della concia toscana. In realtà ci sarebbero motivi legati essenzialmente alla depurazione. Ad Arzignano i depuratori sono praticamente in esaurimento, mentre quelli del Comprensorio del cuoio toscano hanno spazi per accogliere nuovi soci.

Ecco, quindi, che si conferma l’effetto “appetibilità” per investitori esterni al territorio di un comparto che, sul fronte della salvaguardia dell’ambiente, sembra aver lavorato molto bene in passato, raccogliendo oggi i frutti di processi innovativi avanzati.

La “Miura veneta” è il frutto di un’offerta arrivata a Santa Croce da uno dei più grossi gruppi di Arzignano. «Un’offerta che non si poteva rifiutare», dice Massimo Bonaccorsi, titolare e fondatore della conceria che assicura: «Il managment rimarrà lo stesso, solo che cresceremo». Un’azienda che sta attraversando una fase molto positiva, la Miura, con i suoi vitelli e mezzi vitelli conciati che finiscono negli accessori e nelle calzature delle più importanti griffe al mondo. E che ora aumenterà la produzione con la prospettiva di crescere e fare assunzioni.

«Gruppo Peretti, uno dei principali operatori nel settore della concia basato nel distretto di Arzignano, ed i soci di Conceria Miura di Santa Croce sull’Arno, posizionato nel segmento del lusso, hanno sottoscritto un accordo relativo all’acquisizione da parte del Gruppo Peretti del 100% del capitale di Conceria Miura», spiegano da Arzignano annunciando l’acquisizione della conceria nata nel 1971.

«L’acquisizione rappresenta per il Gruppo Peretti un passo rilevante all’interno della strategia di crescita e consolidamento avviata nell’ottica di rafforzare il proprio posizionamento e la capacità di fornire un servizio di eccellenza ai propri clienti mantenendo inalterate l’identità e le peculiarità delle singole aziende», prosegue il comunicato che non svela i numeri dell’affare. E che non emergono neppure dalla chiacchierata con Bonaccorsi. «Sono cose nostre», si limita a dire ridendo il fondatore di Miura. —

ANDREAS QUIRICI.

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