Aumento di duecento euro dopo lo sciopero a oltranza
Vittoria degli operai della New Job dopo il blocco delle merci all’ingresso L’incremento della busta paga sarà scaglionato e legato alle presenze al lavoro
PONTEDERA. Dopo uno sciopero a oltranza cominciato giovedì pomeriggio e concluso l’altro giorno alle 14, i 115 operai della New Job del magazzino ricambi Piaggio hanno ottenuto il pagamento del premio alle loro condizioni. Un successo che farà ottenere loro un aumento graduale della busta paga di 200 euro entro ottobre 2019. La protesta era scattata durante la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo in cui i sindacalisti volevano inserire un aumento di salario per equiparare gli stipendi dei dipendenti New Jo a quelli di Ceva, che lavorano gomito a gomito nel magazzino ricambi Piaggio. Gli ostacoli posti nella trattativa dall’azienda avevano reso incandescenti gli animi, tanto da decretare sciopero e blocco dei cancelli.
Dentro il magazzino ricambi Piaggio lavorano, appunto, Ceva e New Job. La prima ha l’appalto diretto da Piaggio. La seconda ha il subappalto per determinate lavorazioni da Ceva. Tra i lavoratori delle due aziende ci sono circa 400 euro di differenza in busta paga al mese. La richiesta di Cgil, Cobas e Uil è stata di aumentare i salari dei lavoratori di New Job. Dopo un po’ di tira e molla si è arrivati a stabilire la cifra: duecento euro in più. Ma sui tempi di pagamento il confronto di è di nuovo arenato. Venerdì sera è stato tolto il presidio dall’ingresso del magazzino ricambi. Ma è stato confermato lo stato di agitazione.
Lunedì la protesta è ripresa in contemporanea alla trattativa tra le parti. Un confronto serrato, durato fino alle 14 dell’altro giorno, quando la situazione si è definitivamente sbloccata, dando il via alla firma del contratto integrativo. Nell’accordo è previsto che dal primo luglio i lavoratori della New Job maturano 100 euro netti in busta paga. A febbraio avranno altre 50 euro e a ottobre altrettanti soldi per un totale di 200 euro.
Il pagamento avverrà sotto la forma di “premio di presenza”, ma sarà stabilmente inserito nel salario mensile dei dipendenti. Come dice la definizione, la maturazione del premio sarà legata alla presenza dell’operaio sul posto di lavoro. Dal conteggio dei giorni effettivamente lavorati, però, sono ovviamente esclusi i periodi di lunga malattia, le ferie e i permessi. Incideranno, invece, le assenze per malattia breve. Il tutto, molto probabilmente, per combattere il fenomeno dell’assenteismo che in tantissime aziende incide notevolmente sulla produttività e quindi sull’andamento del conto economico complessivo.
Pensando al lungo periodo in cui i lavoratori matureranno tutti i duecento euro in busta paga, viene da pensare che si tratta comunque di tanti mesi di attesa. Ma visto da dove la trattativa era partita e la determinazione con cui i dipendenti della New Job hanno lottato, sostenuti anche dai delegati di Ceva e da una parte di quelli della stessa Piaggio, si può tranquillamente parlare di vittoria operaia in un magazzino molto importante per il flusso di consegne della Piaggio, in un momento di picco degli ordinativi degli scooter. —
ANDREAS QUIRICI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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