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Venti telecamere per monitorare strade e piazze
A Pontedera sarà potenziato il sistema di videosorveglianza Un software potrà collegare i dispositivi privati e pubblici
PONTEDERA. Viale Italia, piazza Kennedy, piazza Trieste. Sono alcuni luoghi dove saranno installate telecamere di videosorveglianza per provare a far sentire più sicuri gli abitanti di Fuori del Ponte. Un intervento che rientra nel patto sottoscritto dal Comune di Pontedera, insieme a quelli di San Giuliano Terme, Santa Maria a Monte, Vicopisano, Riparbella e Montescudaio con la prefettura per accedere ai finanziamenti statali stanziati proprio per la videosorveglianza nelle città.
In Italia sono 37 i milioni per il triennio 2017-2019 a disposizione delle amministrazioni comunali per incrementare la presenza degli “occhi elettronici” sui loro territori. Per Pontedera si parla di circa venti telecamere per il quartiere di Fuori del Ponte. Il sindaco Simone Millozzi pensa proprio a una rete di telecamere che monitori cosa accade nelle strade, alle porte delle case e nelle piazze, senza dimenticare i giardini pubblici.
In questo senso vanno letti i 90mila euro per aumentare i controlli in centro e nella zona della stazione ferroviaria. Denaro derivante da un accordo con i commercianti che dovrebbe far salire il numero dei dispositivi elettronici dagli attuali 50 a un massimo di 70. Con l’aggiunta di un software speciale che renda possibile la messa in collegamento delle telecamere pubbliche e di quelle dei privati con le centrali delle forze dell’ordine. Un progetto che consentirebbe d’intervenire più rapidamente in caso di necessità o, comunque, di avere più elementi su cui indagare.
In più, c’è il patto siglato con la prefettura per le telecamere da installare nel quartiere di Fuori del Ponte. Al momento non è facile indicare il numero preciso dei dispositivi. Ma l’idea di Millozzi è di poter contare su circa venti ulteriori occhi elettronici soltanto per questa zona della città, da tempo alle prese con degrado e criminalità.
«Vedremo quanto denaro riusciremo a ottenere da questo patto firmato con la prefettura e altre amministrazioni comunali – spiega il primo cittadino – Credo che alla fine ce la faremo ad avere tra quindici e venti nuovi dispositivi». Punta sulla videosorveglianza anche Ilaria Parrella, sindaca di Santa Maria a Monte, pure lei firmataria del patto per la sicurezza. «Alla rotatoria della Coop di Ponticelli – spiega – sono già installate quattro telecamere, che riescono a controllare tutto il traffico».
Del resto, proprio su quella rotonda, confluiscono la via Francesca Sud e la Strada provinciale 66, arterie principali del territorio comunale. «La videosorveglianza in punti strategici come questo – prosegue – ci permette di monitorare i veicoli sospetti sia in entrata, sia in uscita». Con l’accordo firmato in prefettura, l’amministrazione provvederà ad estendere il piano di sorveglianza, in sinergia con vigili urbani e carabinieri.
«Entro fine anno entrerà in funzione il servizio anche a Montecalvoli – afferma Parrella – e, successivamente, a Cerretti». Una sorta di cinta muraria fatta di molti occhi, che permetterà a tutte le forze dell’ordine di agire preventivamente in caso di necessità.
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