Il Tirreno

Pontedera

le intercettazioni 

«Se non paga lo ammazziamo e gli rapiamo il bambino»

S. C.

Sono alcune delle conversazioni registrate dagli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta partita dopo la denuncia dei genitori  di un ragazzo del Ferrarese

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PONTEDERA. L’indagine è nata dopo la denuncia dei genitori di un giovane vittima di estorsione.

«Alcuni degli spacciatori di mio figlio li abbiamo visti in faccia, sanno dove abitiamo e che auto abbiamo. Qualche giorno fa abbiamo subito il danneggiamento dell’auto parcheggiata di fronte a casa. Ci hanno tagliato due gomme. È un’intimidazione, temiamo che qualcuno possa farci del male», aveva raccontato la coppia.

«Abbiamo già provveduto a saldare altri debiti per droga assunti da nostro figlio nei confronti dei pusher – avevano detto ancora i genitori – alcuni dei quali si sono anche recati a casa nostra cercando nostro figlio con il pretesto di dovergli consegnare qualcosa di personale. Il valore dei debiti accumulati da nostro figlio è molto alto. Il nostro timore è che possa accadere qualcosa a noi e ai nostri congiunti».

Durante l’indagine sono state documentate una serie di transazioni illecite (sempre nell’ordine di chilogrammi) relative a cospicui quantitativi di cocaina introdotta nel territorio nazionale e destinata ad alimentare i grossisti operanti in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia. Sono stati sequestrati oltre 7 chilogrammi di cocaina. 30 giugno 2006, Grosseto: 100 grammi; 17 settembre 2016, Bologna: 230 grammi; 9 gennaio 2017, Santa Maria a Monte: 1,3 chilogrammi; 16 gennaio 2017, Salò (Brescia): 2, 5 chilogrammi; 14 febbraio 2017, Neviano degli Arduini (Parma): 2 chilogrammi; 7 aprile 2017, sempre a Neviano degli Arduini: 585 grammi.

L’atteggiamento degli appartenenti all’associazione è sempre stato caratterizzato da una spiccata propensione alla violenza, hanno ripetuto i carabinieri. E il gruppo criminale era disposto a tutto, anche ad organizzare un sequestro, stando alle intercettazioni. Eccone alcune.

D: «Sh, lì a Bologna come vanno? ».

M: «Eh, sono andato lì, forse a lui non è successo niente, vuole fare il furbo, ma non ti preoccupare gli porto la gente che glieli fa uscire (i soldi ndr)».

D: «Sì? ».

M: «Se no gli rapiscono il suo bambino, che c’è sempre lì».

D: «Sì? ».

M: «Non ti preoccupare».

D: «Che cosa succede? ».

E: «Oh, c’è un figlio di puttana che non vuole darmi 10 mila».

D: «Dove? ».

E: «Vieni dentro».

E: «Sai che ha portato con lui quelli cattivi proprio», «giuro che lo ammazzano, poi mi hanno detto dai dammi tutto… giuro che lo ammazzano, l’altro giorno gli avevo detto di non scherzare, ma loro non scherzano mica, comunque hanno pure i loro attrezzi in macchina».

Ora continuano le ricerche dei tre spacciatori sfuggiti all’arresto. –

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