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Il liceo Montale andrà nel villaggio scolastico: chiesti 7 milioni e mezzo
Pontedera: per spostare la scuola serviranno anni, ma ora c’è il bando. L’assessore Franconi: "Così potremo riorganizzare i servizi"
PONTEDERA. In tutta Pontedera è l’unica scuola superiore rimasta fuori dal villaggio. Ma ora la Provincia ha deciso di ricongiungerla agli altri istituti. Serviranno sette milioni e mezzo di euro per spostare il liceo Montale, ora in via Giuseppe Salcioli, domani vicina al resto delle strutture. I soldi, finalmente, sono stati trovati. E una volta spesi e chiusi i cantieri, il villaggio scolastico crescerà fino a quota cinquemila ragazzi. Tutti insieme per studiare. Dopo lo spostamento degli studenti del Montale, infatti, la “popolazione” del campus crescerà di 600 alunni: dai 4.400 attuali – secondo il Comune – ai 5.000 futuri.
Le tempistiche, tuttavia, al momento non sono chiare. La Provincia, entro la scadenza dello scorso 23 giugno, ha presentato alla Regione un elenco degli interventi da finanziare, fra i quali appunto lo spostamento del liceo di via Salcioli, ed entro la fine dell’estate Firenze dovrà rispondere stilando una graduatoria definitiva da girare al ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca per l’ok definitivo, visto che è proprio Roma – attraverso la Regione – a stanziare le risorse.
Gli strumenti per finanziare il trasloco della scuola sono i cosiddetti “Mutui Bei”: 905 milioni di euro per tutta Italia pensati dal 2013 esclusivamente per la «messa in sicurezza, la manutenzione, la ristrutturazione e le nuove costruzioni» degli edifici scolastici. Lo spostamento del liceo Montale, fra i progetti presentati dalla Provincia di Pisa, è senz’altro uno dei principali e più impattanti a livello economico.
«Il nostro auspicio – spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pontedera, Matteo Franconi – è che il progetto vada a compimento il prima possibile, perché il villaggio scolastico diventi tale a tutti gli effetti. Avremo un grande miglioramento a livello logistico, sia per i ragazzi, ma anche per gli insegnanti e in generale tutti i dipendenti della scuole. Miglioreranno anche le attività delle segreterie. Creeremo un vero e proprio campus».
Oggi, i ragazzi del Montale, rispetto a quelli degli altri istituti, pagano lo scotto di essere lontani dagli impianti sportivi comunali. «Domani non lo saranno più – continua Franconi – ed elimineremo anche questo disagio. Con il trasloco del Montale potremo ripensare tutta una serie di servizi, migliorandoli per tutti». Il sogno – per il Comune – è che lo spostamento avvenga al massimo fra due anni. Ma purtroppo con le lungaggini burocratiche non sarà assolutamente semplice. «Un biennio non basterà – conclude Franconi – perché la procedura non è semplice. Davanti a noi, comunque, abbiamo la prospettiva che nel giro di qualche anno le cose possano cambiare. Ed è già un’ottima notizia». —
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