Il presidio
Fusione tra la Coop ValderaValdicecina e Unione Amiatina «Saremo più forti»
Operazione chiusa entro l’anno Sono quattro i supermercati della provincia coinvolti: quelli di Peccioli, Pomarance Larderello e Castelnuovo
PECCIOLI. Fusione strategica e per dare corpo al futuro, quella che sta portando avanti l’Unicoop Valdera-Valdicecina con l’Unione Amiatina. Entrambe sono cooperative autonome che gestiscono attività a marchio Coop e uniranno le forze per controbattere l’agguerrita concorrenza.
L’Unicoop Valdera-Valdicecina gestisce 5 negozi (a Castelnuovo Valdicecina, Larderello, Pomarance, Peccioli e Montaione), ha 55 dipendenti, 20 milioni di fatturato e nel 2017 ha registrato 100mila euro di utili. L’Unione Amiatina ha 250 dipendenti, 18 punti vendita e una lavanderia, oltre a 60 milioni di fatturato con un milione di utili nel 2017. L’area di competenza del partner, individuato dal consiglio d’amministrazione di Unicoop Valdera-Valdicecina, è quella del Monte Amiata e dell’Alto Lazio. «Dai numeri si capisce bene l’importanza di questa fusione – dice Katia Taddei, presidente di Unicoop Valdera-Valdicecina – Il nostro obiettivo è unirci entro il 2019».
Il 60% della merce venduta da Unicoop Vadera-Valdicecina arriva da produttori locali, il resto dal magazzino di Unicoop Firenze. «Continueremo con questa formula – dice Taddei – così come l’Unione Amiatina avrà i suoi fornitori. Avremo sempre prezzi diversi tra noi e i negozi sotto il controllo diretto di Unione Amiatina, perché è logico che, approvvigionandoci da fonti differenti, il costo della merce non può essere lo stesso. L’utilità dell’operazione sta nella creazione di una realtà più grande e più forte, in grado di farci ottenere importanti economie di scala».
Taddei aggiunge che per i dipendenti non cambierà nulla: «Anzi, saremo più solidi». —
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