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Sequestrata a Malta polizza vita da 500mila euro a imprenditore

Sequestrata a Malta polizza vita da 500mila euro a imprenditore

Per la Guardia di finanza si tratta di somme distratte dell’uomo a una società che è stata dichiarata fallita. Nei guai è finito un uomo originario di Cascina 

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CASCINA
La Guardia di finanza ha eseguito nella mattina di ieri il sequestro preventivo di una “polizza vita” del valore di circa mezzo milione di euro intestata, tramite schermatura fiduciaria, ad un imprenditore che ha aziende in provinciale di Lucca, risiede a Rosignano Solvay ed originario di Cascina, Marco Potenti, la cui società stata dichiarata fallita dal tribunale a fine 2015. . Il provvedimento è stato emesso dal gip di Lucca, su richiesta della procura, e gli ha dato esecuzione il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lucca. La somma sarebbe pari al denaro che l’imprenditore, indagato per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio, avrebbe distratto dai conti della società. E dalle indagini sarebbe emerso che nel dicembre 2017 aveva smobilizzato parte della polizza vita spostando l’importo in una banca a Malta per reimpiegarlo in attività economiche di quel Paese.

Attività a lui riconducibili e che lo hanno messo nei guai.

A monte c’una vicenda di fallimento di una spa di cui l’imprenditore indagato era amministratore. Alla società, secondo quanto è stato spiegato con una nota dalla guardia di Finanza, facevano capo aziende titolari di negozi di bricolage in tutta Italia. Le investigazioni, partite nel settembre 2017 con complesse indagini bancarie e patrimoniali, hanno consentito di appurare come l’imprenditore avesse distratto circa mezzo milione di euro dai conti della società, con una serie di operazioni bancarie tali da essere lui stesso, alla fine di una serie di passaggi, il destinatario finale delle risorse. In tal modo, veniva aggravato lo stato di insolvenza della società provocandone di fatto il successivo fallimento dichiarato dal tribunale il 18 dicembre 2015.

A tutela dei creditori, pertanto, la procura ha chiesto al gip di poter operare un sequestro preventivo su una somma pari a quella uscita dal patrimonio societario.

«L’operazione conferma l’impegno del Corpo nel contrasto a tutte le forme di criminalità economico-finanziaria, in quanto dannose per l’imprenditoria che opera con capitali puliti e nel rispetto delle regole», è stato spiegato. La somma riguardante una “polizza vita” del valore di circa mezzo milione di euro intestata, tramite schermatura fiduciaria, risultava intestata all’imprenditore operante con varie aziende nel lucchese.

Ma l’escamotage non lo ha salvato dal sequestro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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