Il presidio
Una storia di guerra conquista la vittoria
A Giorgio Ferretti con “Teresina” il primo premio dell’evento per i 120 anni della Misericordia
PONSACCO. Una storia di guerra e di amore. Ma anche di responsabilità tutta al femminile è la storia che ha “vinto” il concorso letterario indetto dalla Misericordia di Ponsacco (pensato da Elisabetta Tognoni), evento iniziale ai festeggiamenti per i 120 anni di attività. Si intitola “Teresina” lo scritto che ha che la giuria ha voluto premiare tra i 70 lavori pervenuti e ora riuniti in una pubblicazione da leggere per emozionarsi.
L’autore 82enne, Giorgio Ferretti, da anni a Ponsacco, racconta di un fattaccio accaduto durante la seconda guerra mondiale, sui monti intorno Sulmona da cui Ferretti arriva. Un plotone di soldati tedesco entra in casa di una donna, e sottrae l’anello della donna, donato dal giovane marito morto in guerra. Al mattino successivo va al comando tedesco, il colonnello la riceve, intuisce che il gruppo dei suoi soldati è responsabile del misfatto, li riunisce e fa passare la donna per il riconoscimento. La donna, Teresina (che è il titolo dello scritto), non se la sente di indicare gli autori perché sarebbero stati passati per le armi. La notte successiva qualcuno bussa alla porta, le fa trovare un sacchettino con l’anello, un mazzo di fiori e un biglietto: grazie signora.
Commosso, Giorgio Ferretti riceve l’assegno dalla Misericordia e promette un gesto di solidarietà verso la confraternita.
Al secondo posto “Curcuma, cipolla e una presa di sale” di Sara Valeriani di Fornacette, storia quanto mai attuale di un migrante indiano aiutato in Italia; al terzo posto “Ragnatele” di Maria Cristina Lucchesi di Pisa. Il premio della critica è andato a “Io? Costruisco ponti” scritto da Simona Ciappei costretta sulla carrozzina perché affetta da Sla da un po’ di tempo. «La malattia da una parte mi ha tolto, dall’altra mi ha donato» dice, compreso l’amore del marito conosciuto proprio a causa del male.
I brani precedentemente scremati dalla giuria, undici, sono stati letti e interpretati alla platea del cinema Odeon di Ponsacco dagli attori di Vivi teatro, che a metà luglio inaugurerà la sede alla Galleria Aringhieri.
La serata, condotta da Andrea Magini, era iniziata con il saluto del governtore Alberto Lemmi e con una coreografia dei “I senza nome” che altro non sono che un gruppo di volontari della medesima Misericordia che si dilettano con successo in balletti.
Paolo Falconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google