Il presidio
Divise sporche in corsia gli infermieri protestano
Nursind e la rsu della macro Asl denunciano che le uniforme già usate non vengono sostituite con quelle nuove. Alla base questioni burocratiche
PONTEDERA. Infermieri senza divise per potersi cambiare, a denunciare questo problema sono il Nursind di Pisa e la rsu dell’Asl Toscana Nord Ovest (ex asl 5).
Ha del paradossale la situazione che si è creata in seguito al cambio di gestione dell’appalto delle divise per il personale infermieristico dell’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest, che abbraccia l’area pisana. Queste le parole di Daniele Carbocci (segretario NurSind Pisa) e di Laura Scateni della rsu aziendale: «A seguito dell’attribuzione ad un nuovo fornitore, aggiudicata già dall’estate 2017 e che prevedeva la messa a regime da ottobre 2017, il personale ad oggi non riesce ad avere le divise pulite. Chiaramente la ditta uscente non eroga più il servizio e le divise sporche che vengono inviate non vengono sostituite con divise pulite. La nuova ditta, sembra per problemi tecnici e logistici di non chiara natura, ad oggi non ha ancora attivato il servizio nonostante l’avvenuta istallazione in ospedale delle macchine distributrici per il cambio delle divise».
Così, a sentire i sindacati, gli infermieri hanno imparato ad arrangiarsi: «Per questo il personale infermieristico si trova costretto a lavorare con indumenti sporchi perché quelle che indossano sono le ultime divise disponibili e se le mandassero a lavare non avrebbero più il cambio e dovrebbero lavorare con i propri abiti». Questo crea problemi evidenti: «Questa situazione può creare seri problemi perché vengono meno le fondamentali norme igieniche nei confronti degli utenti e per gli operatori stessi, che rischiano così la possibilità di essere contagiati da infezioni. Resta anche da capire quale sia il problema della mancata attivazione del servizio e se l’azienda sanitaria sta già pagando il canone di noleggio di un servizio che ad oggi non viene erogato. Non possiamo far altro che denunciare pubblicamente la situazione affinché il problema venga risolto al più presto prima che la situazione diventi ingestibile».
Una situazione dipinta dai sindacati a tinte fosche, col personale infermieristico costretto a lavorare non nelle condizioni ideali, per usare un eufemismo.
Condizioni lavorative non ritenute accettabili dal Nursind e dalla rappresentanza interna. Per questi motivi è partita la “denuncia pubblica”, per cercare di stimolare la ricerca di soluzioni ad una criticità evidente, creata da intoppi burocratici che i sindacati non riescono a spiegarsi e per i quali vorrebbero delle motivazioni.
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