Il Tirreno

Pontedera

Muore a 25 anni in moto contro un’auto

di Sabrina Chiellini
Muore a 25 anni in moto contro un’auto

La vittima è un pizzaiolo di Pisa. Forse ha sbandato perché ha scambiato per autovelox un portale che conta il traffico

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CAPANNOLI. Potrebbe avere frenato all’improvviso dopo avere visto uno dei portali che contano il traffico lungo la strada provinciale della Fila tra Capannoli e Peccioli scambiandolo per un autovelox. Oppure potrebbe avere avuto un malore.

Antonino Amato, 25 anni, pizzaiolo, di Pisa, era in sella alla sua potente moto e insieme a due amici pisani stava andando a fare un giro lungo le strade della Valdicecina, grande passione dei centauri, quando sull’asfalto ha incontrato la morte. Dopo aver frenato bruscamente, come raccontano i testimoni, ha perso il controllo della guida ed è volato insieme alla motocicletta sulla strada, proprio mentre dalla direzione opposta stava arrivando un’auto condotta da turisti svedesi. Impossibile per l’automobilista, poi soccorso sotto choc, evitare di travolgere il corpo del povero motociclista che è così morto sul colpo. Il casco è stato spezzato in due dall’impatto e dal successivo investimento cosicché Amato non ha avuto scampo. Impossibile evitare il peggio, solo lacrime e dolore, oltre alla rabbia per un’altra vita spezzata in un tratto di strada che ha visto tanti altri gravi incidenti.

Erano passate da poco le 10.30 di ieri quando il venticinquenne pisano è morto. Vani i soccorsi della Misericordia di Peccioli. Sul posto i carabinieri della Radiomobile della compagnia di Pontedera e le pattuglie di Ponsacco e Casciana Terme impegnate, oltre che nei rilievi per stabilire la dinamica dell’incidente, anche nel regolare il traffico. Il tratto di strada della provinciale, a cominciare dalla rotatoria di Capannoli, è stato chiuso al traffico fino a mezzogiorno, quando sono stati rimossi i mezzi ed è stata recuperata la salma, sotto gli sguardi disperati degli amici, dei testimoni e degli automobilisti che sono rimasti coinvolti nell’incidente. I carabinieri infatti hanno sentito la testimonianza non solo dell’autista straniero, ma anche della donna che era alla guida di un’altra auto che è riuscita ad evitare l’investimento dopo che il centauro era già finito sotto la prima vettura, quella condotta dallo svedese che abita a Libbiano di Peccioli. Increduli e addolorati gli amici che hanno assistito ai primi soccorsi e che per primi si sono resi conto della tragedia.

«Lo abbiamo visto frenare all’improvviso – dicono Flavio e Andrea, mentre indicano il portale per la rilevazione del traffico – Forse ha pensato che ci fosse un controllo della velocità e si è spaventato. È scivolato all’improvviso ed è andato a finire di testa nella corsia opposta, proprio mentre stava arrivando l’Audi A3 che poi lo ha investito. Abbiamo proprio visto che gli è scivolata, dopo che si è bloccata, la ruota anteriore».

Istanti di terrore, la vita del centauro in quel momento era volata via. E mentre i soccorritori, arrivati in pochi minuti dalla vicina Misericordia di Peccioli, cercavano di capire se era possibile fare un miracolo, è iniziata la processione dei motociclisti che, approfittando della giornata di sole, stavano andando verso la Valdicecina con i loro bolidi a due ruote.

Amato era nato il 2 luglio 1993 a Palermo e abitava in via Ciro Ravenna a Pisa. Per un po’ di tempo aveva lavorato come addetto alla sicurezza in un negozio di Corso Italia che fa parte di una nota catena di abbigliamento. Era stato volontario nei carabinieri e recentemente aveva cominciato a lavorare come pizzaiolo nei locali della costa tra Marina e Tirrenia.

«È difficile trovare le parole in questi momenti – aggiunge un altro motocilista – Non lo conoscevo molto, ma avevamo la stessa passione per la motocicletta. Oggi avevamo deciso di trascorrere il giorno di festa insieme», spiega prima di salire in moto per tornare a casa.

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura. La salma è stata portata all’istituto di medicina legale a Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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