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Al Duomo tentò di rapinare una volontaria: denunciato

Al Duomo tentò di rapinare una volontaria: denunciato

Il colpo venne sventato grazie all’intervento di un immigrato senegalese La polizia ha identificato un 47enne che era finito nei guai anche in passato

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PONTEDERA. È stato denunciato l’autore della tentata rapina ai danni di una volontaria della Misericordia, Maria Carrara. Il fatto era avvenuto la mattina del 22 maggio in piazza Duomo davanti al banco alimentare dove un uomo aveva tentato di sottrarre una borsa lasciata incustodita dalla proprietaria, responsabile del banco alimentare, all’interno di un’autovettura. Ma il furto (poi degenerato) non era riuscito grazie all’intervento di un immigrato senegalese che di solito staziona davanti alla pasticceria “Dolcimanie”. «Non toccare quella macchina, è di Maria», aveva gridato al ladro lo straniero.

«In particolare l’immigrato accortosi di quanto stava accadendo, era intervenuto ed era stato percosso dal rapinatore. Ne era nata una colluttazione e il rapinatore era stato costretto a desistere scappando», ha ricordato ieri il dirigente del commissariato di polizia, Luigi Fezza, in una nota. La polizia ha poi scoperto che l’uomo, nei giorni precedenti, aveva già tentato di rubare all’interno della stessa auto, non riuscendovi sempre perché richiamato dall’immigrato. È scattata quindi la ricerca dell’uomo che è stato identificato, grazie alle descrizioni di testimoni e alla conoscenza degli investigatori. È un 47enne, già finito nei guai più volte per reati contro la persona, il patrimonio e relativi a sostanze stupefacenti. Non restava che trovarlo, dunque.

Inserita la ricerche nella banca dati delle forze di polizia, il 47enne è stato fermato dopo qualche giorno da personale del commissariato. Trascorso lo stato di flagranza, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pisa per il reato di tentata rapina aggravata e per almeno tre tentativi di furto.

La polizia ringrazia sia l’immigrato senegalese che è intervenuto, sia l’ex pugile Alì Ndiaye che ha supportato (nella traduzione) il senegalese quando ha fornito la testimonianza, indispensabile per la ricostruzione dei fatti e l’individuazione dell’autore della tentata rapina.

Tra l’altro, nei mesi scorsi l’auto della volontaria era già stata presa di mira da un malvivente il quale era riuscito a rubare la borsa della donna al cui interno c’erano soldi e documenti. Maria Carrara aveva rivolto un appello al ladro dalle pagine del “Tirreno” affinché le facesse ritrovare almeno i documenti. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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