Il Tirreno

Pontedera

«Aprite il distretto Non ne possiamo più»

«Aprite il distretto Non ne possiamo più»

Rabbia di un cittadino per il centro socio sanitario ultimato e ancora chiuso «Comune e Asl si decidano e diano un servizio adeguato ai cascinesi»

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CASCINA. «Da quanto tempo i cittadini di Cascina aspettano il nuovo distretto socio sanitario?». Antonino Praticò è molto arrabbiato quando varca la soglia della redazione di Pontedera del giornale Il Tirreno e vuole protestare per una situazione che sta ormai assumendo toni grotteschi, oltre a suscitare profonda rabbia tra gli abitanti del Cascinese, che osservano una struttura come quella di Casciavola che non viene aperta, malgrado i lavori siano sostanzialmente ultimati ormai da molti mesi.

«Inventano tante scuse ma il distretto nuovo non apre e nel cortile comincia anche a crescere l’erba come succede con gli edifici abbandonati». Praticò vuole sapere come mai Comune e Asl non trovano un punto di incontro sul distretto: «Nei mesi scorsi avevo scritto all’assessore Gino Logli, che ora ha lasciato l’incarico, mi aveva assicurato che il nuovo distretto sarebbe stato pronto a maggio 2018 in quanto doveva essere completata una pratica dell’antincendio».

Il cittadino torna a puntare il dito contro le carenze del vecchio distretto che è in condizioni precarie. E la sua protesta sintetizza lo stato d’animo di tanti altri cittadini su una questione davvero sentita e delicata. «La sala d’attesa ospita tutte le mattine più di cento pazienti – dice – ma è piccola e con arredi vecchi e sporchi. Non c’è un accesso per i disabili e l’intonaco cade a pezzi. Secondo la mia opinione, la normativa sulla sicurezza non è rispettata».

Come è noto sul distretto sociosanitario di Casciavola, Azienda sanitaria locale e Comune di Cascina si rimpallano le responsabilità, ma prima dell’estate che sta per cominciare potrebbero esserci delle novità in positivo. Chissà però se il nuovo distretto avrà lo spazio necessario per trasferire tutti i servizi che si trovano attualmente in quello vecchio. E se il parcheggio che è stato realizzato (il cantiere, infatti, è vecchio di dieci anni) sarà sufficiente per le esigenze dei tanti cittadini che quotidianamente si recano nella struttura per i servizio sanitari.

«Come cittadino mi sento preso in giro – dice Praticò – invito chi è responsabile di questi ritardi a fare qualcosa. Anche la società proprietaria dell’immobile del vecchio distretto non sa quando l’Asl libererà i locali».

E ancora: «Non possiamo sempre stare zitti. È giunta l’ora di dare ai cascinesi i servizi che meritano e non un distretto che cade letteralmente a pezzi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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