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Pontedera

Deserto il bando per la Pista

Nessuna richiesta di gestione del parco. Il sindaco: «È colpa dei vandalismi». Incognite sulla riapertura

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VOLTERRA. Proprio nelle ultime ore, qualcuno su Facebook ha fatto la fatidica domanda: «Ma la Pista quando apre?». Giusto, il famoso bando per l’assegnazione del parco Il Bastione con relativo bar che l’amministrazione comunale dal 15 al 25 maggio per mancanza d’interesse e per le regole di partecipazione un po’ complicate. Un rinvio che, però, non è servito. Nessuno, infatti, si è proposto per prendere in gestione una delle aree a verde più importanti per i volterrani, dove sono cresciute intere generazioni e che, da troppi anni ormai, cerca di trovare una gestione stabile, senza trovarla.

Il sindaco, Marco Buselli, spiega l’assenza di proposte dando la colpa ai vandalismi che in questi ultimi mesi hanno colpito il parco Il Bastione, conosciuto da tutti come la Pisa: «Gli episodi di danni alle strutture sono stati davvero tanti nell’ultimo periodo. Anche i pochi che sono venuti a vedere la Pista per poi formulare la proposta di partecipazione al bando per ottenerne la gestione, evidentemente, si sono impauriti per i troppi lavori di sistemazione prima dell’eventuale riapertura. I vandalismi, con molta probabilità, sono stati fatti da ragazzini annoiati e poco inclini a comprendere il senso di “cosa pubblica”. E, alla fine, hanno finito per danneggiare sul serio l’intera collettività».

Il problema attuale, infatti, è come fare per far ripartire il parco, rendendolo sicuro e fruibile per i cittadini. Oltre al fatto che andrebbe riaperto anche il bar, attrazione dell’estate volterrana anche per i più giovani che qui hanno trascorso numerossime serate. «Stiamo studiando una soluzione per far ripartire la Pista – aggiunge Buselli – La nostra intenzione è quella, ma al momento dobbiamo chiarire alcuni aspetti burocratici e capire fino in fondo come muoverci nei termini di legge. Una cosa è certa, il parco deve tornare a vivere già nei prossimi mesi».

L’idea dell’amministrazione comunale era di assegnare il parco pubblico per quindici anni a un canone annuo piuttosto basso il cui importo, però, non era stato comunicato. Una spesa bassa per favorire interventi di recupero e ammortizzare i costi nel lungo periodo di gestione. Ma il piano è fallito e Palazzo dei Priori s’interroga su cosa sia andato storto.

I vandalismi, in effetti, possono essere una spiegazione abbastanza logica. E per fermarli nei prossimi giorni saranno installate telecamere all’ingresso, un rimedio che poteva eliminare il problema dei danneggiamenti se i dispositivi di sorveglianza fossero state posizionati alcuni mesi fa.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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