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la coldiretti dopo l’attacco a montefoscoli 

«Allarme lupi, una novità per la Valdera»

«Allarme lupi, una novità per la Valdera»

PALAIA. Undici pecore sbranate a Montefoscoli nel territorio di Palaia. Dopo la denuncia fatta dall’allevatore di Forcoli, Salvatore Brega, che aveva perso altri ovini in un altro suo podere a...

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PALAIA. Undici pecore sbranate a Montefoscoli nel territorio di Palaia. Dopo la denuncia fatta dall’allevatore di Forcoli, Salvatore Brega, che aveva perso altri ovini in un altro suo podere a Treggiaia, arriva la denuncia di Coldiretti che parla del moltiplicarsi degli «attacchi del lupo nel pisano. A Palaia però è la prima volta. Molto presenti nel volterrano e nella Val di Cecina dove gli attacchi e gli avvistamenti sono frequenti, la loro presenza a Palaia è una novità. Anche per gli agricoltori».

Per l’allevatore, non c’è stato solo il danno di aver perso animali. «L’azienda agricola è specializzata nella produzione di latte per la filiera lattiero-casearia – dicono da Coldiretti Pisa – e ha subito anche la beffa, dovendo pagare 250 euro per lo smaltimento delle carcasse».

«La presenza dei lupi in questa parte del nostro territorio è una novità – ammette Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Pisa – Significa da un lato che probabilmente siamo in presenza di ibridi e dall’altro che non temono la presenza dell’uomo. A Palaia, e così in altri comuni limitrofi, il lupo era una presenza discreta e mai vissuta come una emergenza. Oggi il quadro è cambiato. L’attacco al gregge è un chiaro segnale che tutto il territorio sta diventando il suo habitat».

Secondo Filippi, «l’allevatore farà sicuramente la richiesta di risarcimento danni alla Regione Toscana che però è poca cosa rispetto al reale danno che ha subito». E ancora: «La Regione Toscana deve consentire il prelievo degli ibridi e riportare la presenza di queste specie ad un livello sostenibile. Siamo arrivati ad un livello di pressione ed attacchi insostenibile e che rende antieconomico l’allevamento. Servono misure: non domani, oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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