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Chiusa per sette giorni la discoteca Boccaccio

Chiusa per sette giorni la discoteca Boccaccio

La decisione è stata presa dal questore di Pisa dopo tre aggressioni registrate in un breve periodo. È il primo provvedimento del genere per lo storico locale

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CALCINAIA. Il questore di Pisa ha disposto per sette giorni la sospensione dell’attività della discoteca “Boccaccio Club” di Calcinaia. È il primo provvedimento del genere nella storia del locale.

«La decisione – si legge in una nota diffusa ieri mattina dalla polizia – è stata motivata dall’accrescere di gravi e reiterati episodi di violenza che si sono registrati in un breve lasso temporale all’interno della sala da ballo e nel parcheggio adiacente. Le aggressioni avvenute nelle serate del 17 marzo, 28 aprile e 6 maggio, tutte scaturite da futili motivi, si sono caratterizzate per la loro particolare violenza che avrebbe potuto portare a conseguenze ancora più gravi. Le vittime che hanno subito le aggressioni hanno riportato lesioni giudicate guaribili da 5 a 15 fino a 45 giorni». Episodi che si sono conclusi nel parcheggio, quindi all’esterno del locale, anche se magari i ragazzi avevano già avuto problemi in discoteca.

La Questura di Pisa ha sottolineato che «il provvedimento adottato, ai sensi dell’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, non ha natura sanzionatoria, ma finalità cautelari e/o preventive, finalizzate a sensibilizzare il titolare del locale pubblico a segnalare alle forze di polizia le condotte illecite eventualmente percepite degli avventori e soprattutto adoperarsi affinché gli stessi mantengano un atteggiamento consono, scongiurando il ripetersi di espressioni di aggressività e prepotenza che possono riflettersi negativamente sull’ordine e la sicurezza pubblica».

La decisione era nell’aria soprattutto dopo l’episodio in cui sono rimasti coinvolti un regista e un suo assistente. I due giovani avevano denunciato di essere stati picchiati da cinque o sei clienti della discoteca. Una versione che non aveva trovato immediato riscontro nel personale addetto alla sicurezza del locale. Un po’ del materiale fotografico è stato esaminato nei giorni successivi al fatto anche dai titolari della discoteca per valutare il da farsi. In particolare, era stato spiegato dai responsabili del “Boccaccio club” che da un video pubblicato nel pomeriggio di sabato 28 aprile, a poche ore dalla denunciata, aggressione i ragazzi si mostravano sorridenti e «il pestaggio sembra già un ricordo sbiadito», dicono dal locale. Tra l’altro la discoteca Boccaccio è l’unica della provincia ad avere firmato un protocollo sulla sicurezza che dovrebbe consentirle di evitare la chiusura ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Cosa che non è stata presa in considerazione, nonostante che dalla discoteca, in occasione dei tre episodi, siano sempre stati chiamati i carabinieri.

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