Il presidio
Aggredito a sprangate da tre uomini
Padre e due figli sono gli autori di un raid contro uno straniero: «Devi pagare l’affitto». Botte davanti a testimoni
CASTELFRANCO. La prima volta aveva chiesto aiuto a due albanesi per picchiare un dipendente che gli era andato a chiedere il pagamento del salario. Questa volta l’imprenditore di Castelfranco di Sotto si è fatto aiutare dai due figli per prendere a sprangate per la strada un senegalese che, a suo dire, non gli paga l’affitto da mesi. E così lo stesso imprenditore, già indagato per il primo pestaggio, a distanza di alcuni mesi, è tornato a fare parlare di sé. Ma nonostante ci siano testimoni, sebbene i carabinieri poco tempo dopo abbiano fermato gli autori dell’aggressione, anche questa volta, essendo trascorsa la flagranza, i tre sono stati rilasciati dai militari. I quali li hanno tenuti un po’ in caserma per identificarli ma poi, dopo essersi confrontati con la Procura, li hanno rimessi in libertà.
«Devi pagare l’affitto»: decine di testimoni, ieri a mezzogiorno, in pieno centro, hanno assistito all’episodio di violenza. Urla e colpi hanno richiamato molte persone. «C’erano tre persone che stavano picchiando un ragazzo di colore, gridandogli: “Devi pagare l’affitto. Devi pagare l’affitto”. Il padre urlava, gli altri due picchiavano», racconta una passante. La scena da film è iniziata con un pick up Nissan verde che è sfrecciato in via dei Mille a folle velocità. Nei pressi della farmacia e della Misericordia si è fermato. Sono scesi tre uomini: due più giovani e uno più anziano, tutti italiani del posto, si sono scagliati contro uno straniero che stava passando in bicicletta. Calci e pugni sono stati sferrati contro il senegalese che è stato raggiunto anche dai colpi di una spranga. Alla fine del pestaggio i tre sono andati via lasciando Alpha Badji per strada ferito e spaventato.
Lo straniero è stato soccorso. Sono stati chiamati i carabinieri nel caos del traffico dovuto anche al fatto che ieri mattina era giorno di mercato. Cinque minuti di autentico terrore, destinati a fare parlare a lungo a Castelfranco visto che qualcuno intende imporre la legge del Far West. Determinante per le indagini è stata la testimonianza dell’assessore Federico Grossi che è stato tra i primi a chiamare i carabinieri. La stessa vittima del pestaggio, poi ricoverata all’ospedale San Giuseppe di Empoli, ha riconosciuto gli aggressori. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi, anche se è uscito malconcio da quell’incontro. «Hanno cominciato a picchiarmi senza darmi la possibilità di spiegarmi. Volevano soldi, urlavano, è stato spaventoso», ha raccontato il giovane che ha annunciato una querela per lesioni.
Il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, informato dell’aggressione, ha chiesto agli imprenditori di isolare gli aggressori: «Sono rimasto sconcertato da quanto accaduto questa mattina nel centro di Castelfranco. Un giovane è stato percosso ripetutamente con una spranga da tre uomini, al momento già identificati e denunciati dai carabinieri. L’amministrazione comunale condanna senza riserve questo scempio, un gesto di violenza inaudita e inaccettabile compiuto, oltre tutto, da soggetti recidivi, già noti per un’aggressione sconsiderata di cui si sono fatti protagonisti alcuni mesi fa. Un episodio intollerabile, che non può avere ragioni o motivazioni alcune che lo abbian generato. Un atto di violenza inqualificabile che dal suo compiersi sembra ricalcare le rivendicazioni in pieno stile criminale. Non accettiamo che la nostra comunità, da sempre pacifica e accogliente, possa farsi testimone di gesti di tale sconsiderata brutalità». Secondo il sindaco, alla base della vicenda non ci sono elementi razziali, tuttavia «sono di estrema necessità una presa di coscienza e un intervento concreto da parte delle autorità giudiziarie, perché queste persone violente e pericolose siamo fermate una volta per tutte e non possano più ledere l’incolumità di ragazzi innocenti. Di fronte a quanto accaduto non posso poi che esprimere la mia totale e incondizionata vicinanza al giovane che purtroppo è stato vittima dell’aggressione: fortunatamente, da quanto ho appreso, le sue condizioni non presentano particolari preoccupazioni. Spero possa presto rimettersi».
Il sindaco ha incontrato la Cgil e la comunità senegalese. Ha parlato con il prefetto Angela Pagliuca per un confronto. Nei prossimi giorni sarà convocato il consiglio comunale per discutere dell’accaduto.
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