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Stalloni, Unicoop Firenze ha dato il via alla bonifica

Stalloni, Unicoop Firenze ha dato il via alla bonifica

Un intervento chiesto da tempo dal Comune per far sparire eternit e degrado ma che potrebbe aprire la strada ad un investimento importante

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MONTOPOLI. Per tutti sono da sempre “gli stalloni”: il grande complesso delle vecchie stalle della fattoria di Varramista, abbandonate da decenni a pochi passi dalla FiPiLi, ben visibili per chi viaggia nel tratto tra Pontedera e Montopoli. Un’immagine che da qualche giorno si presenta trasformata, da quando Unicoop Firenze, proprietaria dell’area, ha messo mano alla bonifica e alla demolizione degli edifici più degradati. Un intervento chiesto da tempo dal Comune per far sparire eternit e degrado, ma che ora potrebbe aprire la strada, dopo anni di stallo, ad un investimento da parte di Coop in un punto considerato da sempre strategico. Erano i primi anni ’90, del resto, quando la cooperativa mise gli occhi su quell’area a cavallo tra Valdarno e Valdera, proprio a ridosso del nascente prolungamento della FiPiLi, in un punto che sembrava destinato a ospitare lo svincolo di Montopoli. All’epoca si parlò di un nuovo punto vendita, in un Comune che allora come oggi rappresentava una casella vuota nello scacchiere di Coop. L’idea, poi, rimase chiusa in qualche cassetto, mentre il contesto della grande distribuzione ha dovuto fare i conti con un mondo in evoluzione. Da qui l’abbandono del progetto, con le stalle rimaste abbandonate nell’incuria più totale, invase dalla boscaglia.

«Fin dal 2015 il nostro ufficio tecnico ha sollecitato e pressato la proprietà – spiega il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi - perché oltre ad essere degradata e fatiscente, quell’area era anche pericolosa e caratterizzata da numerose coperture in fibrocemento».

Così, alcune settimane fa, Unicoop ha provveduto alla pulizia completa dell’area, nonché alla demolizione degli edifici più malmessi, ridotti ormai a scheletri di cemento sormontati da lastre in eternit. Alla vista dei viaggiatori sulla FiPiLi, quindi, si è aperto di colpo uno spazio che prima non c’era, infondo al quale sono stati preservati gli edifici più rappresentativi delle vecchie stalle. Inevitabile, dunque, chiedersi quale potrà essere il futuro di quegli immobili. «Ad oggi non abbiamo notizie precise né richieste ufficiali», garantisce Capecchi, aggiungendo però che qualche ipotesi è stata comunque avanzata. «Tempo fa – spiegano dagli uffici comunali – Unicoop ci aveva parlato dell’idea di creare un luogo di valorizzazione e vendita di prodotti locali, anche se probabilmente l’ipotesi è ancora al vaglio. Nel caso la proprietà dovrebbe presentare un piano di recupero, ma al momento non abbiamo nessuna richiesta in tal senso».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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