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Il 10 giugno Palio dei barchini con premi per la sfilata storica

Il 10 giugno Palio dei barchini con premi per la sfilata storica

CASTELFRANCO. Tra le novità di quest’anno ci sarà anche il ritorno dei premi per la sfilata storica. Una novità voluta e richiesta dalle stesse contrade che il Comitato Palio, dopo le infinite...

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CASTELFRANCO. Tra le novità di quest’anno ci sarà anche il ritorno dei premi per la sfilata storica. Una novità voluta e richiesta dalle stesse contrade che il Comitato Palio, dopo le infinite polemiche dello scorso autunno, ha scelto di lasciar libere di decidere. È questo uno degli aspetti più significativi di un cambio di rotta che Castelfranco vuole imprimere al Palio dei barchini con le ruote, in programma domenica 10 giugno, cercando prima di tutto il massimo coinvolgimento di giovani e ragazzi. Gli stessi giovani che ieri mattina hanno affollato la sala consiliare per la tradizionale presentazione, alla quale sono intervenuti il presidente dell’Associazione Palio Paolo Nuti, i presidenti delle contrade (Silvia Valori, Massimo Martini, Tiziano Salvadori e Giovanni Papa) insieme al sindaco Gabriele Toti e all’assessore Giulio Nardinelli.

«È stata un’annata un po’movimentata – ha ricordato il presidente Paolo Nuti – ma l’accordo raggiunto alla fine ci soddisfa, perché il Palio è la manifestazione che identifica Castelfranco».

L’appuntamento è a partire dal prossimo sabato (2 giugno), quando la settimana paliesca si aprirà con l’immancabile cena nel centro storico (stavolta non più in versione “itinerante”). Novità di questa edizione sarà la sera di venerdì 8, quando insieme alla benedizione dei barchini sarà mostrato al pubblico il nuovo Cencio dipinto dall’artista Samanta Casagli. «Quella sera – ha aggiunto Nuti – vorremmo riempire piazza Bertoncini con i colori delle contrade come avviene in altri palii».

Imperdibile, come sempre, la sfilata della domenica mattina, dove ogni contrada porterà in scena un momento della storia di Castelfranco: San Bartolomeo dedicherà la sfilata al decreto del 1891 sull’esercizio della prostituzione, San Pietro a Vigesimo riproporrà la visita di Garibaldi a Castelfranco nel 1867, San Martino ricostruirà l’attività di un’azienda che negli anni Trenta produceva le vecchie scope di saggina, mentre San Michele metterà in scena la cattura del brigante Orcino nei boschi delle Cerbaie. (g. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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