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Da Volterra Next l’idea di un territorio basato sull’agricoltura

Da Volterra Next l’idea di un territorio basato sull’agricoltura

VOLTERRA. Riprogrammare il territorio soprattutto attraverso l’agricoltura e sui giovani interessati a questo settore. Il messaggio complessivo emerso dal secondo appuntamento di Volterra Next, la...

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VOLTERRA. Riprogrammare il territorio soprattutto attraverso l’agricoltura e sui giovani interessati a questo settore. Il messaggio complessivo emerso dal secondo appuntamento di Volterra Next, la serie di convegni organizzati dall’istituto Niccolini di Volterra che ha per sottotitolo “AgriCulture per il futuro” è andato in scena ieri mattina al centro studi Santa Maria Maddalena della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra con la presenza di esponenti di importanti aziende viti-vinicole della zona. Un evento che ha visto la partecipazione di tanti studenti ai quali il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ha lanciato l’appello di «credere nell’agricoltura, ma soprattutto nella formazione per questo settore che, attraverso la qualità e la valorizzazione della tipicità può offrire sviluppo economico all’intera Valdicecina».

Questo il punto attorno a cui ruota l’iniziativa della scuola che approfondirà con gli operatori del comparto viti-vinicolo, ma anche con gli allevatori per la produzione di formaggio, protagonisti una settimana fa nel primo appuntamento di Volterra Next, per comprendere meglio che tipo di figure professionali servono, quali tecnologie e gli sbocchi occupazionali che possono essere necessari per il futuro dell’agricoltura in questo territorio. «L’agricoltura può essere il settore che consente di ridisegnare la Valdicecina – ha detto il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni – Rappresenta un comparto su cui si è basata per anni l’economia della zona, prima di essere abbandonato e sostituito, come fonte di reddito, dall’industria. Probabilmente questo modello, oggi, non è più percorribile e serve qualcosa di diverso. La campagna, i prodotti tipici rappresentano il futuro, a patto che ci sia sinergia tra le istituzioni, le aziende, le scuole e le banche. La formazione, a questo punto, diventa fondamentale, ma soprattutto un’offerta formativa di livello superiore in questo territorio, che riesca a far crescere i nostri ragazzi offrendo loro competenze e professionalità utili per essere spese immediatamente nel mondo del lavoro agricolo».

Al convegno sono intervenuti vari operatori del settore di aziende prestigiose, come le tenute Lunelli dello spumante Ferrari, il podere Il Mulinaccio, il consorzio Vino Doc di Montescudaio, la fattoria di Fibbiano, il podere La Regola e la tenuta Monterosola. Tutti hanno raccontato la loro storia, ma hanno esortato i ragazzi a «studiare, a imparare almeno due lingue straniere e ad appassionarsi all’agricoltura che offrirà tante opportunità di crescita e di lavoro in futuro». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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