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Ha casa in Marocco, gli tolgono quella popolare

Ha casa in Marocco, gli tolgono quella popolare

Eseguita l’ordinanza, l’assessore: «Daremo un tetto a una famiglia in graduatoria»

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CASCINA. Possiede una grande casa a Marrakech ma da anni vive in una casa popolare che gli era stata assegnata dal Comune senza i controlli sulle proprietà all’estero. E ieri nel primo pomeriggio nell’alloggio Erp al Villaggio Santa Maria a San Frediano a Settimo sono arrivati gli agenti della polizia municipale che per effettuare lo sgombero dell’appartamento hanno chiesto ausilio anche ai militari dell’Esercito, destinati a Cascina nell’ambito dei servizi di Strade sicure.

E’ stata data esecuzione ad una ordinanza di sgombero emessa dal Comune nei confronti di un cittadino marocchino di circa 50 anni, da tempo residente in Italia e in particolare nell’alloggio Erp che occupava senza averne titolo. L’ufficio delle politiche abitative del Comune, come aveva detto nei mesi scorsi l’assessore alle politiche sociali, il deputato leghista Edoardo Ziello, ha effettuato uno screening totale sulle famiglie assegnatarie di alloggi popolari. «Abbiamo trovato situazioni di illegalità conclamata, come quella del cittadino marocchino che ieri ha dovuto lasciare l’alloggio di San Frediano ed altre che sono al limite della legalità», spiega l’assessore che non rinuncia ad una annotazione di carattere politico. «Il Pd più volte ha detto che, rispetto al bando delle case popolari non abbiamo fatto altro che rispecchiare quello regionale. Non è proprio così e lo sgombero lo dimostra. Il Pd invece per molti anni ha assegnato gli alloggi senza fare i dovuti controlli, privilegiando azioni di buonismo. Noi invece chiediamo il certificato autenticato che dimostri l’assenza di proprietà immobiliari di cittadini comunitari ed extracomunitari mettendo tutti sullo stesso piano».

Lo sgombero di ieri è stato eseguito con la collaborazione di Apes, ente gestore dell’immobile e che, ovviamente, ha interesse ad avere una gestione trasparente dell’edilizia economica e popolare pubblica.

Al momento dell’esecuzione dell’ordinanza di sgombero lo straniero non era in casa. «Non sappiamo neppure se l’alloggio era stato dato in subaffitto – spiega Ziello – ma situazioni come questa non le tollero. L’alloggio sarà liberato e assegnato ad una famiglia italiana che è nella graduatoria delle case popolari da anni e che potrà così essere aiutata. Anche se il mio assessorato viene costantemente attaccato dal Pd e dalla sinistra, io resto convinto che questo sia il modo di procedere nella gestione delle case popolari. Regole chiare e trasparenza. Il resto non è di nostro interesse». Oggi nell’appartamento sgomberato ci sarà un altro intervento per blindare la porta di ingresso in modo che non ci siano occupazioni abusive fino a quando non sarà completata la procedura di assegnazione.
 

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