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Gazzano (Unipi): «Limitare il randagismo»
«Di solito il cane maremmano è un rimedio efficace per evitare che lupi o canidi o cani selvatici attacchino le greggi e uccidano le pecore». Il professor Angelo Gazzano (nella foto), presidente del...
«Di solito il cane maremmano è un rimedio efficace per evitare che lupi o canidi o cani selvatici attacchino le greggi e uccidano le pecore». Il professor Angelo Gazzano (nella foto), presidente del corso di laurea in Tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila dell’Università di Pisa, offre il suo contributo per dipanare una matassa che sembra assai intrigata. Da una parte gli allevatori che si arrabbiano per le loro pecore morte e il denaro perso sotto gli attacchi dei predatori. Dall’altra parte la necessità della salvaguardia animale, anche dei predatori come i lupi che, a detta dell’esperto, hanno una funzione ben specifica nell’ecosistema. «Alla fine degli anni Settanta, in Italia, c’erano duecento lupi – spiega – Oggi sono circa duemila. Un’attività di ripopolamento ne ha favorito l’aumento ed è dimostrato che, dove ci sono i lupi, la natura ha un beneficio. Come in parchi importanti degli Stati Uniti, per esempio, dov’è stato verificato un miglioramento della vegetazione. I lupi, infatti, servono a impedire l’eccessiva riproduzione degli erbivori, come i cinghiali che provocano danni enormi al terreno e alla vegetazione». Gazzano è consapevole delle difficoltà affrontate dagli allevatori dopo questi attacchi. «Ma uno dei problemi da risolvere è il randagismo – sottolinea il professore dell’ateneo pisano – Sotto questo aspetto, i cani selvatici soprattutto dovrebbero essere limitati nei loro spostamenti, perché spesso provocano problemi ad altri animali come le pecore».
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