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Fiamme in chiesa: appiccato il fuoco a un confessionale
L’incendio spento da un frate con un estintore A marzo c’era stato un episodio simile all’altare
PONTEDERA. Per la quarta volta in meno di un anno la chiesa del convento dei Cappuccini, nella zona della Bellaria, è stata colpita con un atto incendiario. Più volte qualcuno ha appiccato il fuoco all’esterno, cercando di incendiare le bacheche di legno. Poi a marzo è stato dato fuoco a una tovaglia sull’altare. Ieri mattina è successo qualcosa di ancora più grave e l’edificio di culto è stato colpito al cuore. Le fiamme sono state appiccate a un antico confessionale di legno che è stato gravemente danneggiato. L’intervento di una cittadina, che era in chiesa a pregare e ha visto il fumo per prima, e quello successivo del frate-cuoco del convento hanno evitato il peggio, anche se la polvere degli estintori utilizzata per fermare il fuoco prima che avesse il tempo di propagarsi, ha lasciato una patina di sporco su tutti gli arredi dell’edificio e ha reso poco respirabile l’aria all’interno della chiesa.
Il personale dei vigili del fuoco del distaccamento di Cascina è intervenuto intorno a mezzogiorno in via Diaz, su richiesta di una cittadina e successivamente di padre Silvano Chiatti, responsabile del convento. Il religioso ha segnalato un principio di incendio che ha visto coinvolto il confessionale. Le fiamme, all’arrivo dei pompieri, erano già state domate da un frate con l’utilizzo di un estintore a polvere.
«Per quanto potuto accertare sul posto, l’incendio avrebbe origine dolosa e, sulla base di quanto dichiarato dal Padre Cappuccino, non è il primo episodio che si verifica e che ha visto coinvolte altre suppellettili poste all’interno della chiesa», hanno spiegato alla fine dell’intervento i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.
La chiesa è stata resa non praticabile nell’attesa che sia bonificato l’ambiente riempito da fumo e polvere dell’estintore utilizzato per lo spegnimento. Non ci sono stati feriti e i danni sono limitati alla parte del confessionale. Ma questo non rende meno evidente la gravità del gesto che, secondo i carabinieri, potrebbe essere stato messo in atto da una persona che ha qualche problema mentale, oppure da personaggi legati al mondo della tossicodipendenza o da emarginati. Tutte ipotesi che sono al vaglio dei carabinieri i quali hanno chiesto la collaborazione dei cittadini che abitano nella zona e hanno telecamere all’interno delle loro proprietà. Sono già state esaminate alcune immagini, ma non sembra emergere nulla di particolare che possa dare un aiuto.
«Il nostro cuoco è subito intervenuto – racconta uno dei Padri Cappuccini – e ha spento le fiamme con l’estintore. Ora siamo tutti sotto shock anche perché non è la prima volta che questo accade».
Nell’immediatezza del fatto qualcuno ha raccontato di avere visto allontanarsi, poco prima dell’incendio, un uomo. Una voce. Ma non si sa quanto possa essere attendibile.
«C’è stato un atto incendiario simile prima di Pasqua», aggiunge il religioso.
Era avvenuto nel marzo scorso: le fiamme avevano avvolto una tovaglia sull’altare. Era stato un fedele, proprio come è successo ieri, a dare l’allarme. Per lui era stata grande la sorpresa di fronte al fuoco. In quel caso i sospetti si erano concentrati su una donna. «Non è raro – aveva detto uno dei frati – che in zona capitino persone disturbate. Come è andata? Tutto mi fa credere che la donna prima abbia tentato di rubare le offerte e poi, presa da chissà quale raptus, abbia dato fuoco all’altare».
Ieri però non è stato notato alcun movimento sospetto a parte un uomo, appunto, che sarebbe uscito dalla chiesa non molto tempo prima che venissero scoperte le fiamme. Il fuoco, dapprima lentamente e poi in maniera più energica, ha distrutto il legno del confessionale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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