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Appello del sindaco per sostenere l’emporio Caritas

Appello del sindaco per sostenere l’emporio Caritas

Protocollo d’intesa firmato con la Società della salute Associazioni ed enti chiamati ad aiutare i meno abbienti 

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VOLTERRA. A un mese dall’inaugurazione di “Non solo pane”, l’emporio della solidarietà della Caritas al seminario vescovile di via Vittorio Veneto a Volterra, arriva un passo istituzionale molto importante: un protocollo d’intesa siglato tra la Società della Salute dell’Alta Val di Cecina e la Caritas diocesana di Volterra «per dare attuazione al progetto per la raccolta e la distribuzione gratuita di beni alimentari e prodotti di prima necessità ai meno abbienti», si legge in un comunicato del Comune di Volterra. L’attività del centro è mirata a soddisfare le esigenze di famiglie e singole persone che si trovino in particolare difficoltà socio-economica.

Ma ora arriva un appello importante, quello del sindaco Marco Buselli: «Il mio invito è rivolto a enti, associazioni e singoli cittadini. Chiedo loro di aderire al progetto sostenendo questo importante servizio di civiltà». Parole significative dal sindaco che ricopre anche il ruolo di presidente della Società della Salute.

«Il protocollo, della durata di tre anni – prosegue il comunicato – si pone come obiettivi il perseguimento di politiche di inclusione e lo stimolo ad un ruolo attivo e propositivo delle persone a rischio di esclusione sociale, promuovendone la massima autonomia possibile». In più, con questa intesa, si punta alla «creazione di uno stretto lavoro di rete tra istituzioni, associazioni di volontariato, servizi sociali e centri di ascolto Caritas finalizzato ad un costante monitoraggio delle persone e dei nuclei familiari a forte disagio economico e sociale e a rischio povertà».

Un altro obiettivo del protocollo d’intesa è realizzare «una distribuzione attenta dei viveri, evitando disparità e discriminazioni e il recupero degli sprechi e la valorizzazione e razionalizzazione dei prodotti disponibili per dare un chiaro segnale di cambiamento degli stili di vita». Con la firma del protocollo la Società della Salute si impegna a «promuovere il progetto informando sulle finalità dello stesso e a collaborare nella gestione dei percorsi assistenziali e alla gestione razionale delle risorse mettendo a disposizione le professionalità e le consulenze degli uffici di competenza. La Caritas si impegna a coordinare le operazioni di gestione dell’Emporio della solidarietà».

Insomma, un bel passo avanti per quella che non è una mensa, ma una sorta di supermercato per i meno abbienti, in cui vengono seguiti e istruiti su come fare la spesa, provando ad aiutarli nella ricerca di un lavoro che possa risolvere i problemi economici e sociali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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